Il Tirreno

Il progetto non convince i proprietari. Appello del Comune: «Dateci i fondi sfitti»

Claudia Guarino
Fondi sfitti sulla via Aurelia (Foto Falorni/Silvi)
◗
Fondi sfitti sulla via Aurelia (Foto Falorni/Silvi)

La testimonianza di un commerciante che ha messo a disposizione due locali: «Così l'Aurelia tornerà a vivere»

4 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Mancano circa dieci giorni alla scadenza del bando. Le idee stanno confluendo in Comune, ma non ci sono gli spazi. «Torno a fare un appello ai proprietari affinché decidano di mettere a disposizione i loro fondi per un'iniziativa che, a conti fatti, si rivelerà utile anche per loro», dice Veronica Moretti, assessora all'innovazione del Comune di Rosignano, ribadendo un'idea già espressa qualche giorno fa. Effetto pop - o Pop Up - è un progetto nato sull'orma di iniziative simili già realizzate in altre realtà territoriali, prima fra tutte Livorno. L'obiettivo, nel caso specifico, è dare un impulso alla via Aurelia di Rosignano Solvay, favorendo l'inserimento di imprese, meglio se giovani, all'interno dei fondi sfitti.

Il Comune, per i primi tre mesi di attività, si occuperà della parte economica, pagando ai proprietari un contributo all'affitto e ricevendo dalla Regione Toscana un rimborso complessivo di 40mila euro. L'amministrazione presenterà lo stato d'attuazione di Effetto Pop lunedì prossimo, 12 novembre, nel corso di un incontro a cui prenderà parte anche l'assessore regionale Vittorio Bugli, ma già da ora è possibile affermare che, a fronte delle «numerose idee che stanno arrivando - dice Moretti - non abbiamo a disposizione un numero sufficiente di fondi». Servono dunque più locali. Qualche proprietario che ha deciso di partecipare al progetto, però, c'è. Uno di loro è Roberto Giuntoli. Lui ha due fondi sulla via Aurelia e ha deciso di metterli a disposizione di Effetto Pop. «Credo sia una buona iniziativa - afferma - Riceviamo un contributo complessivo di 1500 euro, spalmato su tre mesi ed erogato dal Comune. È vero che le utenze sono a carico nostro ma, d'altra parte, tenere un locale sfitto non ci porta alcunché. Se le luci restano spente e le serrande rimangono sempre chiuse non cambierà mai niente a Rosignano, anche perché facciamo fatica sia a trovare affittuari sia a vendere i fondi e questo progetto potrebbe essere un modo per rendere un po' più viva la zona».

Non è poi escluso che, al termine dei tre mesi, gli imprenditori a cui sono stati assegnati i fondi decidano di rimanere, portando avanti in quei locali la loro nuova attività.«Mi sembra un progetto positivo - continua Roberto Giuntoli - Nel frattempo si muove qualcosa. Se poi i ragazzi dovessero rimanere sarebbe ancora meglio». Perché Effetto Pop possa entrare nel vivo è necessario che domanda e offerta si incontrino. Il contributo a disposizione del Comune può coprire un massimo di dieci progetti d'impresa, anche se, per adesso, non ci sono dieci fondi a disposizione da affittare. La speranza è di riuscire a trovarli prima della scadenza del bando, lunedì 19 novembre.

L'esperienza di Livorno. Sette imprese in altrettanti fondi una volta sfitti. A Livorno il progetto Pop Up, pensato per la riqualificazione di piazza Garibaldi e affiancato da altri piani comunali di finanziamento, è riuscito a raggiungere il risultato sperato. Almeno in parte. «Siamo soddisfatti dal punto di vista delle aziende - racconta Annalisa Coli, Confesercenti - perché adesso in quell'area esistono, tra gli altri, una sartoria, un centro di aggregazione e un laboratorio fotografico. Qual progetto è nato anche per migliorare l'area per quanto riguarda la sicurezza e da questo punto di vista c'è ancora qualcosa da fare. Il bilancio, però, è positivo».

A Livorno, dopo i primi mesi coperti da finanziamento, a proseguire l'impresa avviata sono stati sette giovani imprenditori su dieci. Per un progetto che è molto simile a quello che adesso porta avanti il Comune di Rosignano al quale, tra l'altro, ha aderito anche il Comune di Livorno. «Collaboriamo perché crediamo che serva un Pop Up anche a Rosignano - dice Stella Sorgente, vicesindaca di Livorno - Abbiamo dunque presentato un progetto comune».Ma una differenza, forse, tra piazza Garibaldi e via Aurelia c'è. «Garibaldi è una zona di Livorno dove il problema sicurezza è sempre stato molto evidente - dice Coli - Era dunque molto difficile trovare persone che accettassero di comprare o prendere in affitto un fondo lì, così non c'è stato problema nel trovare gli spazi per Pop Up. Sulla via Aurelia, a Rosignano Solvay, questo aspetto è minore e probabilmente i proprietari sperano di riuscire per conto loro ad affittare i fondi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web