Il Tirreno

l’incidente 

Con l’auto contro un muro, due feriti Accuse di altri due: «Ci hanno tamponato»

ANNA CECCHINI

Lo schianto nella notte sulla via Aurelia, dopo il ponte sul Quercetano. I vigili del fuoco hanno liberato i ragazzi dalle lamiere

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CASTIGLIONCELLO

«Ci hanno tamponato lungo la via Aurelia a Rosignano e sono fuggiti senza neanche fermarsi a darci soccorso. Andavano fortissimo». Marco Caciagli e Massimiliano Trenta raccontano il percorso dell’auto che intorno alla mezzanotte di sabato 3 novembre si è schiantata contro il muro del ponte della ferrovia nella zona del Quercetano, a Castiglioncello. Uno schianto violentissimo, con i due giovani a bordo - un ventenne e una diciottenne - che sono stati trasportati in codice rosso al pronto soccorso di Livorno. L’auto su cui viaggiavano, una Matiz grigio chiaro, è andata distrutta.

Alcuni passanti hanno dato l’allarme e sono arrivate due ambulanze della Pubblica assistenza di Rosignano, la polizia del Commissariato di Rosignano e i vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i due giovani dalle lamiere dell’abitacolo in cui erano rimasti incastrati. Lungo la via Aurelia, rimasta chiusa al traffico oltre un’ora per permettere i soccorsi, si sono formati capannelli di persone sotto choc.

I due giovani sulla Matiz, dopo i primi soccorsi, sono stati trasferiti in codice rosso al pronto soccorso di Livorno, lui con un serio trauma facciale è stato tenuto in osservazione al pronto soccorso, mentre la ragazza, con traumi interni, è stata ricoverata in chirurgia.

Da subito è stato chiaro che la Matiz proveniva da sud e, per motivi da chiarire, è andata a sbattere contro il muro destro che sorregge il ponte ferroviario sopra alla via Aurelia. Una volta soccorsi i due occupanti la polizia ha effettuato tutti i rilievi necessari.

Caciagli e Trenta, increduli e doloranti, hanno ricostruito quello che è accaduto prima dello schianto a Castiglioncello. «Intorno alle 23.45 - raccontano - stavamo percorrendo la via Aurelia a Rosignano Solvay, in direzione nord». I due erano a bordo di una Yaris verde scuro, Caciagli era alla guida. «Poco prima di piazza Pardubice -spiega Trenta -, l’auto davanti a noi ha messo la freccia per svoltare in via Catalani (che costeggia piazza Pardubice sul lato sud, ndr). Chiaro che Marco ha rallentato, e a quel punto la macchina che era dietro ci è venuta addosso. La nostra auto è andata a sbattere nello spigolo del mezzo davanti, che stava svoltando». I due amici, sotto choc per essere stati tamponati, hanno accostato. «Ho guardato dietro - dice Trenta - e ho visto chiaramente che a bordo c’erano alcuni giovani, mi sembra quattro, con gli occhi impauriti. Non si sono fermati per darci soccorso e per fornire i loro dati, così ce l’ho fatta velocemente a vedere l’auto, una Matiz grigio chiaro, le due lettere e i primi due numeri della targa». Trenta ha chiamato la polizia, fornendo questi dati, e una automobile del commissariato ha cominciato le ricerche. Circa un quarto d’ora dopo, a Castiglioncello, la Matiz si è schiantata contro un muro. Caciagli presenterà denuncia alla polizia. —

ANNA CECCHINI

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