Gioco
Si chiama “I love closet” l’armadio dei sogni Design a misura di baby
CECINA“Size M” è lo studio di design di Marco Guariglia e della moglie Jui-Ju-Lin. La denominazione prende spunto dall’iniziale del nome Marco, geometra e globetrotter cecinese che a Taiwan si è...
CECINA
“Size M” è lo studio di design di Marco Guariglia e della moglie Jui-Ju-Lin. La denominazione prende spunto dall’iniziale del nome Marco, geometra e globetrotter cecinese che a Taiwan si è convertito al design d’arredamento. Ed ha brevettato un armadio per bambini che è stato presentato all’ultimo Salone del mobile di Milano, nell’ambito del Week design, rassegna internazionale delle migliori creazioni del settore arredo.
Il geometra cecinese, 36 anni, ha nelle vene il sangue dell'esploratore. Per lui viaggiare, preferibilmente a piedi, è il sale della vita. Dalla Nuova Zelanda all'Australia, fino a Taiwan, un continuo movimento. «Viaggiare mi ha salvato», raccontò al Tirreno.
Salvato da che cosa? «Dalla noia, dall'inquietudine». La sua voglia di scoprire nuove mete si fonde col desiderio di mettersi alla prova. È nel movimento che Marco Guariglia trova la ragione della sua esistenza. Tanto da decidere di attraversare Taiwan su una tavola. A piedi, pagaiando tra camion, bici e auto. 470 chilometri macinati in tappe di 120 - 150 chilometri su un’asse un po' più lunga dello skate, che si chiama longboard. Da Taipei a Kenting, sulla costa ovest, passando per Tongxiao, Miaoli e Mituo, da nord a sud dell’”isola bella” (è il significato di Formosa, o Taiwan) dove vive da sei anni con la moglie e i due figli.
Ma a Taiwan il geometra globetrotter ha scoperto la vocazione del design. L’armadio di Marco Guariglia si chiama “I love closet”.
«Mi occupo di interior design, della progettazione e della distribuzione degli spazi interni di qualsiasi luogo chiuso nonché nella progettazione dell’arredamento e degli oggetti di uso comune - spiega il geometra cecinese -. Le creazioni di questo marchio nascono dalla combinazione di materiali differenti, combinati se possibile alla più avanzata tecnologia». Tecnologia che Guariglia ha battezzato “E Ink”. «È la via migliore per introdurre la tecnologia ai più piccini - spiega - grazie alla quale ho realizzato un armadio capace di favorire e migliorare il rapporto quotidiano tra genitori e figli creando un clima più intimo e costruttivo nella relazione che abbiamo con loro perché solo questo ci permette di costruire per i nostri bambini uno spazio protetto d’amore, sicurezza, stabilità e condivisione».
Per capirci, il bambino può usare l’armadio per riporre i vestiti o i libri o i peluche, ma anche per giocare, perché sulla superficie esterna del legno c’è una struttura concepita per la creazione di disegni, mentre all’interno si può, come in un Lego, aprire uno spazio in cui programmare le varie attività della giornata.
“I Love closet” «non è solo un semplice armadio, c’è uno spazio segreto dove nascondersi, un tavolino dove disegnare e molti giochi da scoprire», dice Guariglia. Un armadio viaggio. —
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