Il Tirreno

alla magona 

Nuove case popolari pulito il terreno Verso l’assegnazione

M.M.
Nuove case popolari pulito il terreno Verso l’assegnazione

L’assessora Burgalassi speranzosa: «È tutto pronto  anche per l’agibilità. Entro la fine dell’anno la consegna» 

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA

Sei anni di attesa e ancora un rinvio. Ma la telenovela delle case popolari di via Curtatone sembra davvero avvicinarsi alla parola fine. I sette appartamenti dall’intonaco giallo che si affacciano sulla strada che conduce alla Magona sono pronti. Il terreno tutto intorno è stato ripulito, completati i lavori per la realizzazione dei marciapiedi e del muretto di contenimento. Cosa manca ancora affinché gli assegnatari possano ricevere le chiavi e insediarsi nella nuova casa, agognata da anni? L’ultima data per la consegna era ottobre. Sfumata. In attesa dell’agibilità.

L’assessora Lia Burgalassi, Politiche sociali, risponde con un pizzico di scaramanzia. «Non voglio dire che la consegna ci sarà entro novembre. A questo punto, viste tutte le vicissitudini che questo blocco di appartamenti ha avuto - commenta - voglio mantenermi cauta. In ogni caso entro la fine dell’anno procederemo all’assegnazione».

L’edificio è pronto, l’area intorno riqualificata, il marciapiede completato. E dunque? «Il Comune ha fatto tutto quello che era di sua competenza - risponde Burgalassi -: abbiamo tagliato l’erba, completato i lavori al marciapiede e al muretto di contenimento. Manca l’agibilità, è vero... Ma è tutto pronto. Purtroppo i passaggi burocratici hanno avuto degli intoppi. I lavori consegnati dalla ditta che ha realizzato il lotto per conto di Casalp sono stati rivisti dallo stesso ente. Ora però ci siamo. Devo dire che nei miei due mandati, tra la prima e la seconda consiliatura, come assessora al sociale non ho mai visto un iter così complicato nella consegna di un blocco di alloggi Erp. In due mandati ne ho consegnati una quarantina. Solo nell’ultimo incarico 25 - precisa - : 19 a Palazzi e 9 alla Vallescaia. Spero davvero che si possa procedere speditamente».

I lavori sulla palazzina bassa destinata a ospitare sette appartamenti di edilizia residenziale pubblica sono finiti già da tempo. Ma, rinvio dopo rinvio, sono passati anni, sei per l’esattezza. E la consegna degli alloggi è diventata una chimera. Ad agosto sembrava fosse quasi tutto pronto, così come un anno fa.

Mancava il marciapiede, e doveva essere sistemato il terreno esterno. Il Comune ha realizzato in proprio il taglio dell’erba ed ha ripulito l’area verde circostante (come riportato nella determina dirigenziale datata 11 settembre 2018) con una spesa di circa duemila euro.

Già a metà settembre Casalp confermò al Tirreno che mancava il collaudo amministrativo. La presidente Vanessa Soriani assicurò: «Non andremo oltre il mese di ottobre». Scadenza confermata all’epoca anche dall’assessora Burgalassi.

L’intervento di via Curtatone rientra nel piano complessivo di edilizia popolare cominciato nel 2010, quando al Comune di Cecina furono assegnati 4 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per l’edilizia abitativa. I bandi di gara sono datati 2012. Tra i progetti ammessi, uno consisteva appunto nel recupero della struttura della Magona. —

M.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore