Il Tirreno

comunità in lutto 

Addio al “gigante buono”: volontario, cestista e tifoso

Alessandro Reale
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Alessandro Reale

È morto a 41 anni per una malattia il cecinese Alessandro Reale. Ex giocatore di basket, era un cuoco e un operatore della Pubblica assistenza

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CECINA. Si chiamava Alessandro Reale, ma per molti era il gigante buono. Nato e cresciuto a Cecina adorava lo sport e il buon cibo. Tifoso, giocatore, cuoco e volontario. Alessandro è morto martedì 30 ottobre intorno alle 20. 30 all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dopo una grave malattia.

Aveva 41 anni, una compagna e un amore sconfinato per il pallone, sia da basket sia da calcio.

Viveva a Cecina, Alessandro, insieme alla sua fidanzata Lina. Era un cuoco, con un lavoro che talvolta era più stabile e talvolta diventava stagionale.

Chi lo conosceva racconta della sua allegria e della sua cordialità. Era un gigante buono, dicono. Uno che era sempre pronto ad aiutare gli altri.

Per questo, tra le altre cose, aveva deciso di diventare uno dei volontari della Pubblica assistenza di Cecina, dove aveva prestato servizio per circa dieci anni. Fino a circa tre anni fa lavorava in sede e sui mezzi di soccorso, rispondendo alle chiamate del 118 e occupandosi, talvolta, dell’attività amministrativa dell’associazione.

Oltre all’opera prestata per gli altri, Alessandro Reale praticava e seguiva lo sport. Ha infatti giocato per circa vent’anni, come amatore, nel Basket Cecina, che ha espresso cordoglio per la sua scomparsa.

L’associazione sportiva «si stringe intorno ai familiari del caro Alex, portato via da una brutta malattia - scrive il Basket Cecina su Facebook - Ale era uno dei nostri da quando era piccolo, poi è diventato assiduo frequentatore del PalaPoggetti al seguito della serie B. Se ne va un grande ragazzo. Se ne va un altro membro della Famiglia».

Era un pivot, il centro della squadra, e controllava il gioco da sotto il canestro. Classe 1977, come Massimo Bulleri, ha giocato, per un periodo, fianco a fianco proprio con il grande cestista cecinese, come confermano proprio dal Basket Cecina.

Associazione, questa, che Alessandro seguiva anche da spettatore, oltre che da sportivo in azione, facendo parte del tifo organizzato.

Ma, oltre alla passione per la pallacanestro, Alessandro amava molto anche il calcio. Era infatti un grande fan della Juventus e del Livorno, squadre che seguiva anche allo stadio, oltre che in tv.

La sua morte ha segnato profondamente la comunità entro cui viveva.

Quel gigante buono, che conoscenti e amici definiscono solare, allegro, cordiale e festoso, era ben voluto da tutti, anche perché spesso e volentieri era pronto a scambiare una battuta con gli altri e a prodigarsi per loro.

La salma è stata portata ieri, nel primo pomeriggio, a Cecina, all’interno della camera mortuaria del cimitero.

Il funerale, in forma civile, è previsto venerdì prossimo, 2 novembre, alle 10, nell’obitorio del cimitero di Cecina. Da lì, una volta terminato il rito, il corpo sarà trasportato a Livorno per la cremazione. (c.g.)

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di Redazione web