Proteste
A fuoco campi e boschi protezione civile e pompieri mobilitati
Grosso incendio tra Rosignano Solvay e il capoluogo Impegnate tutte le squadre della Pubblica assistenza
Erano appena rientrate da Calci, le squadre della protezione civile di Rosignano. Negli occhi l’inferno della montagna pisana devastata dal fuoco, e subito hanno dovuto rimettersi in moto per un altro allarme incendio, stavolta a pochi passi da casa. Gli uomini e le donne della Prociv della Pubblica assistenza di Rosignano Marittimo sono stati impegnati per tutto il pomeriggio, con tre mezzi, due squadre a piedi e un’ambulanza, nello spegnimento delle fiamme a Rosignano Marittimo, fianco a fianco con i pompieri di Cecina.
Il fuoco, spinto da un forte vento, ha interessato campi incolti coperti da sterpaglie entrando poi in una zona boscata a macchia mediterranea e olivi, in un’area chiamata Riboni, tra Rosignano Solvay e il capoluogo. Campi e orti, non lontano dal centro abitato. Un grosso incendio tornato sotto controllo solo a tarda sera. Ma la protezione civile e i vigili del fuoco sono rimasti anche la notte per la bonifica.
La sala operativa della Protezione civile regionale ha inviato un elicottero e un direttore delle operazioni per coordinare gli interventi di spegnimento, ai quali hanno partecipato tre squadre antincendi boschivi oltre ai vigili del fuoco di Cecina e Livorno.
La sala operativa regionale ricorda che l’organizzazione antincendi è impegnata su 9 incendi boschivi in Toscana, tra cui i più rilevanti sono quelli di Rosignano Marittimo e Massa e Cozzile (in provincia di Pistoia), dove intorno a mezzogiorno si è avuta una ripresa delle fiamme a seguito della quale sono stati inviati sul posto 2 elicotteri regionali. Attualmente l'incendio, che ha consumato circa 5 ettari di bosco, è sotto controllo, così come l'incendio sui monti pisani, che nei giorni scorsi ha distrutto 1300 ettari di area boscata. «A causa del permanere sul territorio toscano di condizioni di alto rischio per l'innesco di incendi boschivi - si sottolinea - è della massima importanza il rispetto assoluto del divieto di abbruciamento e accensione di fuochi disposto dalla Regione fino al 10 ottobre». —
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