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Nate cinque tartarughe completate le operazioni alla baia del Quercetano

ALESSANDRA BERNARDESCHI
Nate cinque tartarughe completate le operazioni alla baia del Quercetano

i nuovi arrivi Si sono concluse nella notte tra il 27 e il 28 settembre le operazioni di apertura del nido di tartaruga Caretta caretta nella baia del Quercetano. Gli esperti dell’Osservatorio...

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i nuovi arrivi

Si sono concluse nella notte tra il 27 e il 28 settembre le operazioni di apertura del nido di tartaruga Caretta caretta nella baia del Quercetano. Gli esperti dell’Osservatorio toscano per la biodiversità, Arpat, TartAmare e Acquario di Livorno hanno iniziato le operazioni di apertura alle 20.40 in punto.

Ad assistere c’erano i volontari del Wwf e i militari della Capitaneria di porto di Castiglioncello. Nessuno, forse, si aspettava, dopo la nascita di due tartarughine avvenuta nella notte del 26 settembre, di trovare ancora vita all’interno del nido.

Invece, dopo aver scavato delicatamente sulla sabbia, è sbucata fuori una piccola testa di tartaruga, un esserino lungo solo 4 centimetri che, dopo aver percorso il corridoio di 27 metri appositamente predisposto, ha raggiunto il mare alle 21.20. A ruota è stata trovata una seconda tartaruga. Anche questa ha raggiunto le acque del Quercetano. Complessivamente, dalla prima nascita avvenuta il 23 settembre, dal nido posizionato all’interno dei bagni Italia dove si trovavano 94 uova, sono uscite 5 tartarughe.

«Anche se si tratta di una riproduzione bassa – dice Cecilia Mancusi di Arpat – è un evento eccezionale visto che il nido è stato trasferito dalla baia di Santa Lucia alla spiaggia del Quercetano». Proprio a Santa Lucia, a luglio, fu trovato il primo nido di tartarughe marine, dopo 13 giorni ne fu scoperto un secondo. Una delle due camere, quella più vicino alla battigia, fu distrutta da una mareggiata. Da qui la decisione di trasferire il nido in una zona più protetta, al Quercetano. Giovedì sera nel nido sono state prelevate le altre 89 uova tutte integre. «Le uova – continua Mancusi – sono state prese, misurate, pesate e controllate per capire se all’interno si trovasse un embrione a termine». Così non è stato. Le uova sono state portate all’Istituto zooprofilattico di Pisa dove i veterinari provvederanno a esaminarle. —

ALESSANDRA BERNARDESCHI

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