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Music box, una coop di Pesaro gestirà il laboratorio creativo

ALESSANDRA BERNARDESCHI
Music box, una coop di Pesaro gestirà il laboratorio creativo

Sarà la Eur-Soc.coop Arl a occuparsi del centro  di sperimentazione artistica  e musicale sorto accanto  al centro culturale Le Creste

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rosignano

La gestione del laboratorio creativo e di sperimentazione musicale Music box a Rosignano Solvay, sarà data alla Eur-Soc.coop Arl, organizzazione con sede a Pesaro. Questo l’esito della procedura ad evidenza pubblica iniziata il 28 giugno. La prima gara è andata deserta per non conformità dell’unica offerta presentata. Quindi il Comune di Rosignano ha riaperto i termini. Due sono state le offerte, quella della costituenda Ati, composta dall’associazione culturale Open Mountain con sede in via dell’Industria a Rosignano Solvay e dall’associazione musicale Antonio Bacchelli con sede in via Aldo Moro, e l’offerta dalla Eur-Soc.coop Arl di Pesaro che è risultata la vincitrice. L’organizzazione avrà la gestione del Music box per dieci anni. L’immobile, sorto accanto al centro culturale Le Creste a Rosignano Solvay, rientra nel progetto di riqualificazione urbana conosciuto come Più Ways. Il centro è organizzato su un unico livello e comprende una sala di registrazione, una sala di regia, una sala registrazione per batteria, una sala prove, un locale tecnico, servizi igienici più un’area esterna di pertinenza. Il Music box, come riportato nello schema di concessione, dovrà essere un incubatore di attività culturali e musicali, oltre che un contenitore di iniziative che promuovano sul territorio ogni forma di espressione artistica e musicale. Attività, queste, destinate in modo particolare ai cittadini più giovani. Il concessionario dovrà garantire svolgimento e organizzazione di corsi, attività di sala prova e sala registrazione, eventi e manifestazioni idonee a raggiungere la generalità dei cittadini. Music box dovrà essere un luogo destinato in maniera prevalente allo svolgimento di attività inerenti la musica e tutte le sue applicazioni, garantendo l’apprendimento, formale e non, e la sperimentazione di pratiche di innovazione sociale, rivolte prioritariamente alle nuove generazioni. Il concessionario dovrà anche prevedere un numero di attività da indirizzare a soggetti svantaggiati e a rischio esclusione sociale ed economica. —

ALESSANDRA BERNARDESCHI

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