La protesta
Erosione della costa Wwf: «Quel progetto ha delle criticità»
san vincenzo«L’amministrazione deve fare un confronto pubblico, e pare che verrà fatto, sulle criticità del progetto e illustrare tutti gli studi a supporto di una corretta valutazione e, se del caso,...
san vincenzo
«L’amministrazione deve fare un confronto pubblico, e pare che verrà fatto, sulle criticità del progetto e illustrare tutti gli studi a supporto di una corretta valutazione e, se del caso, correzione degli interventi previsti». Così il Wwf della provincia di Livorno in merito all’intervento di protezione della costa sulle scogliere a sud di San Vincenzo che prenderà il via nelle prossime settimane. Che aggiunge: «Crediamo che i cittadini debbano essere correttamente informati su di un intervento costoso a loro carico, che interesserebbe una ristrettissima fascia di litorale e le cui cause vanno ricercate in scelte passate non prive oggi, purtroppo, di conseguenze, ovvero l’ampliamento del porto turistico negli anni 2000».
Sulla granulometria delle nuove sabbie di cava, «il dubbio è che non essendo propriamente marine, come previsto anche dagli studi preliminari, potrebbero causare fenomeni di intorbidimento senza reali garanzie di riuscita». E sottolineano dal Wwf: «Come consigliato dagli uffici del Genio civile, si deve cercare di non alterare l’identità del litorale sabbioso e la scelta del materiale di cava, che può avere una logica per la sua maggiore granulometria, non l’ha nel concetto di identità del litorale sabbioso».
Note di Arpat e Ispra «fanno presente che ci sono dei superamenti del livello L2 di Cromo, Arsenico e Nichel che sono attribuiti alla natura geochimica dei sedimenti, come già evidenziato in studi effettuati in passato in questa area, e quindi non pericolosi per l’ambiente marino. Viene comunque richiesta una documentazione tecnica di supporto alle attribuzioni dei superamenti di Cromo, Nichel ed Arsenico alla natura geochimica dei sedimenti. Pertanto chiediamo che sia reso pubblico tale documento senza il quale sarebbe insensato iniziare dei lavori». Infine, si raccomanda nelle aree di cantiere «di adottare tecniche di lavorazioni tali da preservare il più possibile la posidonia presente». E si chiede di far conoscere lo studio condotto ai fini di valutare l’impatto con l’ecosistema marino». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google