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Sicurezza, telecamere la richiesta a gran voce dal Comitato cittadini

Attacco politico di Insieme per Castagneto e 5 Stelle «Il Comune non ha chiesto i fondi previsti dal governo»

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castagneto carducci

Passa dalla videosorveglianza la richiesta di maggiore sicurezza sul territorio. Lo chiedono dai banchi delle opposizioni Insieme per Castagneto e il Movimento 5 stelle. La sindaca Sandra Scarpellini da parte si dichiara disposta a impegnare il Comune a mettere telecamere alle vie di entrata e fuga del paese, «utili come deterrente e a rintracciare eventuali auto sospette – dice –, ma certo non può videocontrollare ogni singola via». Semmai chiede al governo più risorse per i territori e più personale per le forze dell’ordine. Ma le telecamere restano un punto fermo. Anche per il Comitato cittadini del Comune di Castagneto Carducci tanto da farne oggetto di un formale impegno alla giunta.

«Abbiamo effettuato la richiesta di installazione di telecamere per tutelare la sicurezza pubblica», affermano dal Comitato cittadini. E sottolineano: «Alla luce dei recenti furti, aggressioni, atti vandalici e altri generi di reati, che si sono verificati negli ultimi anni e di recente, nei nostri centri abitati, facendoci interpreti della voce dei cittadini, abbiamo deciso di effettuare questa richiesta per tutelare la sicurezza pubblica in alcune vie e aree del territorio, nelle vie di accesso e di fuga dal paese e nelle aree cruciali dei centri abitati, come giardini pubblici, gli ingressi delle scuole, le postazioni dei defibrillatori». Si sottolinea che le telecamere sono «utili anche come deterrente. Inoltre, chiediamo altre telecamere presso altre postazioni cassonetti, e per quest’ultime consigliamo siano cofinanziate con gli introiti delle numerose sanzioni effettuate da gennaio presso alcune postazioni di cassonetti». E concludono: «Siamo fiduciosi che il Comune valuti comprenda e accolga la nostra richiesta».

Alla sindaca Scarpellini replicano i consiglieri di Insieme per Castagneto e Movimento 5 Stelle. «In luglio e agosto sono stati numerosi, soprattutto a Marina, Donoratico, Bolgheri e nella campagna, i furti negli appartamenti, per non parlare dei recenti episodi di vandalismo a danno delle auto di alcuni commercianti locali». E proseguono: «Insomma, a Castagneto Carducci è oramai innegabile l’esistenza di un problema sicurezza al quale la sindaca non può sottrarsi visto che fa parte del tavolo della sicurezza provinciale. Inoltre, chiediamo: che fine ha fatto il patto per la sicurezza tra la Prefettura, la Regione e i Comuni di Bibbona, Castagneto, Cecina, Collesalvetti, Livorno, Piombino, Rosignano e San Vincenzo sottoscritto nel 2013?». E ancora: «Perché il Comune di Castagneto è stato l’unico a non fare domanda, entro il 30 giugno, per i finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione dal governo Gentiloni per permettere l’installazione di telecamere di sicurezza nelle aree locali più critiche? Se la sindaca avesse fatto domanda per i fondi statali ed avesse poi installato le telecamere – come gli altri Comuni hanno fatto – probabilmente ciò sarebbe servito da deterrente per molti malfattori mentre altri sarebbero potuti essere assicurati alla giustizia». —

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