Il Tirreno

Disagi e dubbi sul porta a porta A Marina arriva l’isola ecologica

Claudia Guarino

Alcuni cassonetti per la raccolta differenziata rimarranno dietro all’ex Metropolis. Costantino «Pensati per i turisti»

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cecina

Un’organizzazione della raccolta che permetta agli operatori Rea di accedere anche alle strade private, una valutazione circa le esigenze dei turisti - o di quanti soggiornano a Marina il tempo di un weekend - e la possibilità di installare cestini atti a raccogliere le deiezioni canine.

Ecco le tre questioni fondamentali sollevate martedì sera durante l’assemblea pubblica organizzata in piazza Guerrazzi, al palazzetto dei Congressi, per parlare del servizio di ritiro porta a porta dei rifiuti il quale, per le utenze domestiche di Marina di Cecina, è stato attivato lunedì 17 settembre.

All’incontro hanno partecipato una quarantina di cittadini, l’amministratore unico di Rea Spa Matteo Trumpy, l’assessore Antonio Giuseppe Costantino, Cecilia Peccianti, responsabile comunicazione di Rea e Maurizio Pacini, responsabile Rea per la raccolta porta a porta.

Curiosità, richieste di chiarimento e proposte. Ma in sala c’è stata anche qualche tensione, perché quello relativo all’introduzione del porta a porta è un cambiamento che sta stravolgendo le abitudini di quanti vivono a Marina. I dubbi, dunque, sono tanti e le perplessità abbondano. Una cosa certa però sembra che ci sia: l’istituzione di un’isola ecologica dietro all’ex Metropolis.



Un servizio, questo, che è stato pensato soprattutto per i turisti i quali, se soggiornano per poco tempo a Marina, rischiano di doversi portare dietro i sacchi della spazzatura dato che, per esempio, la domenica non è previsto alcun ritiro. «Potremmo anche realizzare un’altra isola nella zona del cimitero», ha detto l’assessore Costantino rispondendo alla domanda di un cittadino.

Oltre alle isole ecologiche, un impegno che si sono presi gli amministratori riguarda le strade private, luoghi in cui, per il momento, i mezzi Rea non transitano. Gli operatori continueranno a non oltrepassare i cancelli. Non avranno, cioè, telecomandi o codici particolari per accedere alle aree di proprietà tramite tastierini (come accade in altre città), tuttavia «per venire incontro alle richieste dei cittadini - ha sottolineato Matteo Trumpy - sottoscriveremo un accordo per permettere loro di transitare all’interno delle strade private e di ritirare, in tal modo, i rifiuti».



Per permettere ai padroni dei cani di gettare le deiezioni degli animali nel momento in cui si trovano a passeggio con loro, inoltre, è stata prevista la sistemazione di una serie di cestini lungo le strade di Marina.



Gli altri rifiuti, invece, fatta salva l’isola ecologica avente determinate funzioni, devono essere opportunamente divisi e sistemati sul suolo pubblico nel loro giorno di raccolta. I condomini contenenti più di 25 appartamenti possono richiedere anche l’assegnazione dei bidoncini che hanno già in dotazione le attività commerciali.



Strade e isole ecologiche. Ma anche tariffe ed efficienza nel ritiro. Sono molti i dubbi nutriti dai cittadini verso un servizio, quello del porta a porta, che è in fase di rodaggio. Ieri, ad esempio, verso le 13 su via Ginori (zona gialla con obbligo di esposizione rifiuti entro le 12) gran parte dei sacchi era ancora in strada. Può anche capitare di imbattersi in cani che si cibano dalle buste o in rifiuti trasportati dal vento. I cassonetti, d’altra parte, in alcune zone di Marina ci sono ancora. Il servizio, insomma, deve ancora entrare a regime. —

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