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AMBIENTE 

Rete fognaria da rinnovare 400 famiglie devono adeguarsi

ANNA CECCHINI
Rete fognaria da rinnovare 400 famiglie devono adeguarsi

Dai rilievi in zona Quercetano e Monte alla Rena emerse tubature miste di acque bianche e nere

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ROSIGNANO

Sono circa 400 i privati da coinvolgere nel piano di riqualificazione della rete fognaria. Questo il dato che emerge al termine della mappatura della rete che include fogne bianche e nere, per le due aree del Quercetano e del lungomare Monte alla Rena.

La rilevazione del sistema di scarico nelle due aree è stata effettuata nell’ultimo anno, e ha fatto emergere una situazione preoccupante. «La criticità rilevata - spiega l’assessore all’ambiente Daniele Donati - è quella relativa alle fogne miste. In molti casi, in ambedue le aree dove sono stati effettuati i controlli, la rete fognaria è molto vecchia. Si tratta di impianti realizzati quando non era prevista la separazione delle acque nere da quelle bianche». Le normative sono cambiate ed è chiaro che dovrà essere rinnovato anche il sistema fognario. Anche perché, come è già avvenuto al termine dell’estate 2017 nelle acque davanti alla baia di Portovecchio, capita sempre più spesso che avvengano trafilature - ossia piccole perdite - di acque nere all’interno delle tubature delle fogne bianche. Ciò può comportare sversamenti. «Così è accaduto l’anno scorso nel sistema fognario della baia di Portovecchio - dice Donati - In quel caso fu effettuato un intervento di sistemazione delle tubature, ed è probabile che anche lo sversamento avvenuto nella stessa zona la scorsa settimana (che ha portato al divieto di balneazione per alcuni giorni, ndr), sia dovuto a un problema analogo. Nelle prossime settimane, terminata definitivamente la stagione balneare, saranno effettuati rilievi sottomarini per sistemare eventuali perdite».

Intanto, resta il fatto che la mappatura delle fogne effettuata nelle strade a ridosso del lungomare Monte alla Rena a Rosignano Solvay e in quelle a monte della baia del Quercetano ha fatto emergere con chiarezza la necessità di adeguare l’intero sistema. Sono circa 400 le utenze che ricadono in questo sistema fognario misto, con acque nere e bianche, e che dovrebbero adeguarsi.

L’unica azione da mettere in campo è quella di separare le due condutture, in maniera che eventuali perdite non comportino sversamenti di liquami. «C’è un piano, che chiaramente riguarda da una parte le aree pubbliche - termina Donati - e dall’altra le tubature dei privati. La parte pubblica deve essere effettuata dal Comune, cui compete la rete delle fogne bianche, e da Asa, che invece ha la competenza per le fognature nere. Poi ci sarà da coinvolgere i privati». —

ANNA CECCHINI

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