Il dolore
Prolungamento stagione, balneari divisi «Ci sono troppe variabili, è un rischio»
Alcuni gestori degli stabilimenti temono l’ipotesi. Ma c’è anche chi è d’accordo: «Noi non chiudiamo prima di ottobre»
cecina
Quando arriva settembre l’aspetto del cielo cambia. L’afa di agosto si dirada e l’aria si fa più tersa. Il sole splende con meno vigore, ma offre ancora il suo tepore a quanti decidono di trascorrere una giornata sulla spiaggia. Quello in corso si è rivelato un settembre ottimo dal punto di vista meteorologico, tanto che molti dei balneari hanno deciso di lasciare aperti per l’intero mese gli ombrelloni. Alcuni di loro, anzi, hanno manifestato l’intenzione di continuare a lavorare fino a ottobre, tempo permettendo. Ma non tutti sono d’accordo sulla possibilità di un prolungamento ufficiale della stagione balneare, la quale, quest’anno, a Cecina è compresa nel periodo 15 giugno/15 settembre, mentre la stagione turistica va dal primo maggio al 30 settembre. C’è, infatti, chi ritiene una forzatura costringere gli operatori a tenere aperti gli stabilimenti, nell’incertezza del meteo e del numero di presenze. «Non è fattibile - sottolinea Giacomo Ceccanti, bagni Sirena - non ci sono abbastanza clienti». «Per me non vale la pena prolungare la stagione balneare ulteriormente - aggiunge Lucia Vecchione, bagno Girasole - Domani (oggi ndr) chiudo gli ombrelloni». Posizioni, queste, sulle quale concorda anche Fabrizio Pellegrini, bagni Rina. «Noi abbiamo aperto lo stabilimento il 12 maggio per chiuderlo il 23 settembre - afferma - Prolungare non ha senso, anche perché è costoso tenere il bagno in funzione durante un periodo in cui i clienti sono pochi». Secondo Elia Lotti, bagno Il Settebello, una stagione più lunga «è inutile, dopo l’inizio della scuola a Marina non c’è più nessuno». Poca gente e costi troppo alti, dunque. Ecco le motivazioni di quanti si dicono contrari a un’ipotetica ordinanza in grado di prolungare la stagione balneare. Tutto ciò appare come «una forzatura - commenta Alberto Nencetti, bagno Ippocampo - Anche perché non sappiamo a priori se il mese di ottobre sarà all’insegna del bel tempo o meno».
Alle voci contrarie si contrappongono quelle di coloro che ritengono l’idea buona, come Serena Saccà, bagno Donna di Cuori o come Luca Cavallini, bagno Aurora, secondo cui «essendo, la nostra, un’attività a conduzione familiare potremmo prolungare il periodo di apertura». Entrambi i gestori concordano, però, nel sottolineare come il meteo sia un’incognita importante in un tale ragionamento, così come le presenze. «Sono favorevole in linea di massima - sottolinea Antonio Cerrato, bagno Da Gigi - Ma se tutti gli anni è come adesso, cioè a fine settembre non c’è più nessuno, diventa un problema». Tra favorevoli e contrari c’è anche chi, di fatto, ha già provveduto a prolungare la stagione per conto suo. «Noi chiudiamo a novembre - afferma Stefano Paperini, bagni Il Delfino - Sono ormai vent’anni che facciamo così». Un discorso, questo, simile a quello fatto da Roberto Poggetti, bagno El Faro e Lucia Marchi, bagno Onda Blu. «Ci cambia poco - dicono entrambi - Il nostro stabilimento sta già aperto a ottobre». «Rimaniamo aperti - conclude Francesco Gattai, bagno Il Gatto nero - fino a che il tempo ce lo permette». —
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