Gioco
Dito puntato sul 118 l’ambulanza arriva ma riparte vuota salvo tornare indietro
Protagonista un consigliere comunale: «Farò un esposto» I soccorsi per un uomo di 88 anni con vomito e febbre alta
L’ambulanza arriva sul luogo della chiamata. I volontari scendono la barella in strada. A uno dei due squilla il telefono. Risponde. C’è un’altra emergenza. Caricano l’attrezzatura e ripartono senza avere il tempo di sincerarsi della situazione del malato. Ma assicurano l’arrivo di un altro mezzo. E in meno di quindici minuti chi attende impaziente vede ripresentarsi lo stesso equipaggio. A chiamare il 118 è Luca Carli. «Mio suocero trema e ha forti dolori all’addome», dice all’operatore. L’uomo, un anziano di 88 anni, alla fine riesce a raggiungere il pronto soccorso di Cecina. E una volta affidato alle cure mediche Carli riavvolge il nastro dell’accaduto deciso a far luce su una serie di passaggi che a suo dire «avrebbero potuto avere ben altro epilogo».
Sono le 11,22 di domenica quando parte la prima chiamata al 118. In via Gori a Donoratico dopo una decina di minuti arriva l’ambulanza senza medico a bordo. I volontari scaricano la barella in strada e subito dopo la rimontano a bordo. Nel frattempo, uno dei due operatori ha ricevuto una telefonata. «Fanno per ripartire – dice Carli –. Busso al vetro e chiedo ragione di ciò che stanno facendo. Mi dicono che devono andare su un incidente. Li invito a sincerarsi almeno di come sta mio suocero. Ma non possono farlo e assicurano l’arrivo di un’altra ambulanza». Carli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Castagneto Carducci, vuole vederci chiaro. Con una premessa: «Quei volontari dell’ambulanza hanno tutto il mio rispetto. Sono encomiabili e quanto accaduto non dipende da loro». «Mi sarei aspettato che una volta arrivata sul posto l’ambulanza per lo meno ci si sincerasse delle sue condizioni, anche per stabilirne con più attendibilità la reale gravità. Magari comunicando i parametri con una telefonata a un medico del 118 – afferma Luca Carli –. Non discuto che vi possa essere stata una emergenza». Nella fascia oraria di questa vicenda risulta un intervento a Donoratico per un incidente, che poi si è rivelato non essere grave, nella tappa del Giro d’Italia Handbike.
«Dopo 10 minuti non vedendo niente richiamo il 118. Mio suocero ha attacchi di vomito con febbre a 39. L’operatore conferma che la seconda ambulanza sta per arrivare». E alle 11,39 arriva. È la stessa della prima chiamata. «I volontari non avevano parole, ma non ce l’ho con loro. Mi aspetto che il 118 chiarisca come ha gestito l’emergenza. Alcuni testimoni mi hanno riferito che sul luogo dell’incidente della corsa le ambulanze erano quattro. E comunque se c’è un evento del genere non è pensabile che un incidente condizioni la gestione delle emergenze sul territorio. Non escludo di fare un esposto denuncia contro ignoti, la domenica la caserma dei Carabinieri è chiusa». L’Azienda sanitaria interpellata sull’accaduto riferisce i tempi dell’intervento. Combaciano con quelli di Carli, salvo non registrare il doppio invio dell’ambulanza. —
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