Attenzione
Via Val di Cecina, nuovo percorso e rotatoria per la ciclabile
Cecina. Tra gli interventi la sistemazione di via dell’Industria. Il sindaco: «Nuovo asfalto e segnaletica entro l’anno»
CECINA.La contestata pista ciclabile su via Val di Cecina porta in dote la sistemazione della disastrata via dell’Industria. L’impegno dell’amministrazione comunale di Cecina è di concludere l’intervento entro l’anno: 100.000 euro per rimediare ai danni delle radici superficiali dei pini a lato delle carreggiate, sistemare la segnaletica e rifare l’asfalto. Ma c’è dell’altro e si lega alle opere previste nell’ambito di convenzioni tra privati e ente locale a scomputo degli oneri di urbanizzazione. La ciclabile che adesso si interrompe all’altezza di via dei Lavoratori è destinata a proseguire per raccordarsi con il tracciato di via Po. Mentre all’intersezione, per migliorare la sicurezza, sarà realizzata una rotatoria. «Il cantiere è già iniziato ed entro l’estate sarà tutto a regime», assicura il sindaco Samuele Lippi.
I nuovi percorsi per la mobilità dolce vengono tratteggiati a margine della discussione in consiglio comunale della mozione presentata da Cecina civica sul caso via Val di Cecina, il tratto urbano della strada regionale 68 che da questa estate è stato trasformato a senso unico, convertendo buona parte della carreggiata sud all’uso esclusivo di cicli e pedoni. La proposta della consigliera d’opposizione Pamela Tovani è di invertire il senso di marcia o di valutare altre soluzioni rispetto a quanto realizzato per migliorare la sicurezza e la viabilità. Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Per Cecina sposano la richiesta. La maggioranza fa quadrato e respinge, con il sindaco Lippi che lancia il guanto di sfida e propone di organizzare un’assemblea pubblica sul posto per tastare il polso di residenti e titolari delle attività commerciali e produttive.
Obiettivo condiviso la sistemazione di via dell’Industria, il bisogno è evidente e lo è ancor di più con l’incremento di traffico legato alla svolta obbligatoria per chi arriva dall’entroterra. La consigliera Tovani si fa interprete delle perplessità raccolte in questi mesi. Dalla scelta di istituire il senso unico a quella di fare un percorso ciclopedonale a lato della carreggiata. Fino all’obbligo di svolta nella zona industriale: «Non ci sono gli spazi per la svolta dei mezzi pesanti». A tratteggiare il quadro dello stato dell’arte è il consigliere Fabio Stefanini di Per Cecina. «Per necessità personali quest’estate ho percorso quel tratto di strada più volte al giorno durante l’estate – sostiene –. Non ci sta passando nessuno su quella ciclabile. La migliore soluzione è quella di tornare ai santi vecchi. Si deve ammettere che si è sbagliato e che sono stati buttati dei soldi di tutti».
A tutto ribatte il sindaco Samuele Lippi. «Il progetto nasce per mettere in sicurezza i cittadini che abitano lungo la strada 68, e la maggioranza delle case insiste sul lato sud della carreggiata – dice –. Gli spazi previsti dal Codice della strada sono stati tutti rispettati». E prosegue: «Il presupposto da cui partire è che esiste una alternativa alla 68, la via Po. Inoltre, in prospettiva ci sarà la strada che alle spalle della concessionaria Nardoni arriva fino allo svincolo della superstrada di Palazzi. La bretella è prevista nella convezione Conad e sono già in corso gli atti di esproprio da parte del Comune ai proprietari dei terreni attraversati dal tracciato». L’idea è anche quella di completare il tracciato che dalla stazione porta a Palazzi dando corpo al progetto Istrice. Vale 227.000 euro, di cui circa 70.000 finanziati dal Comune e i restanti provenienti dal contributo europeo. Non si passerà più da corso Matteotti ma da via fratelli Rosselli e da qui fino alla rotatoria di palazzo al Ponte. —
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