Il Tirreno

la rivoluzione del traffico a solvay 

Divisi su Aurelia a senso unico e ciclabile ma il primo problema resta il parcheggio

Silvia Quaglierini

Parlano i commercianti del centro: molti si sentono penalizzati dalle novità, altri sospendono il giudizio  

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO

Ciclabile sì o ciclabile no? Il senso unico permanente sulla via Aurelia a Rosignano Solvay è stato introdotto da neanche una settimana ma qualcuno denuncia già un calo delle vendite. Il piano previsto dal progetto di riqualificazione urbana Piu Ways, a detta di alcuni negozianti, li penalizzerebbe già in termini di presenze. Il tam tam del malcontento si va ora estendendo, ma il coro non è unanime. Poi c’è la pista ciclabile che divide. «Ho già notato una diminuzione delle presenze - dice Christian Ceccanti, titolare del negozio La fabbrica dei dolci – ed anche la pista ciclabile sull’Aurelia mi pare un’assurdità ».

«Siamo stati penalizzati soprattutto dall'abolizione della fermata dell’autobus - aggiunge Giuseppe Cannizzo, Bar Centro – che ci ha tolto un po’ di lavoro. Ma aspettiamo di vedere il progetto concluso per dare un giudizio definitivo. La gente si deve anche abituare».

A ottobre inizieranno i lavori per la pista ciclabile che dalla stazione ferroviaria di Castiglioncello arriverà fino a Rosignano Solvay e verrà realizzata una nuova illuminazione. «La ciclabile la fai sul mare e non sull’Aurelia - dice Giacomo Luchetti del centro Tim – credo quindi che verrà sfruttata poco. Inoltre anche noi abbiamo già riscontrato un calo delle presenze». Denuncia un calo dell’affluenza anche Ilario Dell’Agnello della Vecchia cantina. «Il senso unico poteva starci – afferma Susanna Macchia della Bottega del caffè - ma non una ciclabile in pieno centro sull’Aurelia. Dovrebbero invece incrementare i parcheggi». Più parcheggi chiede anche Michela Pruteanu dell’Hotel Rosignano che però sottolinea: «Essendoci meno auto e autobus che circolano, la zona è più silenziosa e la qualità dell’aria è migliorata». Alessandra Modica, dell’Ottica Aringhieri, commenta: «Qui il problema principale sono i parcheggi. I nostri clienti si lamentano perché non sanno dove parcheggiare. Il nuovo piano doveva puntare a risolvere questo problema». Ma c’è anche chi la pensa diversamente e si dichiara a favore del piano e della pista ciclabile, come Giacomo Buono, titolare del bar Giacomo. Si dicono ottimisti anche Giulia Sani, dell’agenzia immobiliare Emmequadro, Marco Mannari dell’Agenzia Mannari e Debora Agostini dell’Angolo dei sogni: «È ancora presto per dare un giudizio – dicono - Aspettiamo di vedere il progetto concluso. Intanto abbiamo il sottopasso, c’è più sorveglianza e si può camminare con i passeggini senza rischiare di essere investiti». C’è chi lamenta invece una mancanza di coinvolgimento delle attività commerciali nel progetto. «Ci hanno chiamato quando tutto era già stato deciso», afferma la titolare della tabaccheria Iris Trobbiani. «Siamo aperti al cambiamento e anche la pista ciclabile può essere positiva perché toglie le bici dai marciapiedi – conclude Claudio Azzaro dell’omonima ottica - ma non con queste tempistiche. Il cantiere estivo è andato avanti per troppo tempo e noi commercianti abbiamo subito disagi. Speriamo che con i prossimi interventi, che completeranno il progetto, non accada lo stesso». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa