Il Tirreno

sosta selvaggia  

Protestano i residenti «Via le auto dalla pineta»

CLAUDIA GUARINO
Protestano i residenti «Via le auto dalla pineta»

Nonostante il divieto e le multe, ci sono ancora mezzi parcheggiati tra gli alberi  Alcuni cittadini non ci stanno, ma c’è anche chi crede che quelli siano «stalli utili»

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castiglioncello

Il fatto che gli automobilisti, nonostante il divieto, decidano di posteggiare il proprio mezzo all’interno della pineta Marradi è qualcosa che proprio non va giù a molti residenti di Castiglioncello. Per altri, invece, quelli ricavati tra gli alberi, sono stalli «utili», perché l’area è ampia e vicina al mare. In zona, intanto, continuano i controlli della polizia municipale al fine di pizzicare quanti, in barba agli obblighi normativi, scelgono di utilizzare il luogo come area parcheggio. La questione legata alla sosta selvaggia all’interno della pineta Marradi, insomma, continua a far discutere. «Ieri (due giorni fa ndr) alle 16.30 c’erano almeno venti macchine posteggiate in pineta - racconta Renzo Niccolai, residente a Castiglioncello - luogo dove io mi trovavo, in bicicletta, insieme ai bambini. È pericoloso che le auto transitino in uno spazio frequentato da bimbi, ragazzi e famiglie.

Gli automobilisti che parcheggiano tra gli alberi, molti dei quali ritengo siano residenti e non turisti, agiscono così, oltretutto, nonostante ci sia un atto che ordina il contrario». Un’ordinanza del 14 settembre, infatti, impone «il divieto di circolazione a tutti i veicoli dopo la sbarra d’ingresso alla pineta Marradi - si legge nel documento - È consentito l’accesso dalle 8 alle 10 e dalle 14 alle 16 per le operazioni di carico e scarico merci per le attività commerciali che si trovano all’interno dell’area di divieto».

L’atto è stato emesso dopo l’estate, periodo, questo, in cui il campo sportivo - con l’area che funge da parcheggio - è aperto e lasso di tempo nel quale la sbarra di accesso alla pineta Marradi viene abbassata, così da impedire l’ingresso ai veicoli.

La comandante della polizia municipale del Comune di Rosignano, Dalida Cosimi, sottolinea che d’estate «c’è un impiegato che è addetto ad alzare la sbarra qualora si presentino delle necessità».

A sbarra in funzione, la presenza di un operatore è considerato dai più un servizio essenziale. «È giusto che la pineta Marradi rimanga un polmone verde, non deve cioè essere invasa dalle auto. Tuttavia ho una preoccupazione: se la sbarra viene abbassata per impedire la sosta selvaggia e non c’è una persona a gestirla, io che sono un disabile come entro in pineta?», dice Osvaldo Bellagotti. Una possibilità, questa, che al momento non sembra essere contemplata.

«Quando c’è il divieto d’accesso, come nel caso attuale, la sbarra rimane sollevata - dice l’assessore alla viabilità Piero Nocchi - E tale disposizione rimarrà in vigore fino al 30 settembre, poi valuteremo il da farsi».

Ma, nonostante l’ordinanza di divieto, gli automobilisti attualmente, come conferma la comandante Cosimi, «continuano a parcheggiare all’interno della pineta. Abbiamo fatto circa un’ottantina di verbali».

Mancano dieci giorni alla fine del mese. Dopo il 30 settembre saranno decise ulteriori misure relative al transito in pineta. Una data, questa, che per il promontorio segna anche la fine del periodo di stalli blu. —

CLAUDIA GUARINO

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