Il Tirreno

PROGETTO PORTO 

Scontro fideiussioni e oggi la variante arriva in consiglio

Maria Meini

Tovani (Cecina civica) attacca Lippi: nega le informazioni Il sindaco replica: un rinvio sarebbe solo strumentale

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA

È scontro sulle fideiussioni a garanzia del progetto porto. Alla vigilia della discussione in consiglio comunale della variante al progetto per l’area a terra - il comparto immobiliare che dovrebbe salvare le casse della Porto Spa - Cecina civica e i 5 Stelle hanno chiesto di rinviare il punto all’ordine del giorno nella seduta di oggi pomeriggio. In una riunione urgente della seconda commissione consiliare, ieri Pamela Tovani (capogruppo dei civici) che ha presentato anche una interrogazione sull’argomento, ha chiarito le perplessità sulla procedura che partono proprio dalla situazione delle fideiussioni di Finworld a garanzia di Peverell (la società che dovrebbe realizzare il progetto). Non sono più valide, ha ribadito, come aveva già sottolineato Renzo Cioni per il Comitato territorio e sviluppo, poiché il Consiglio di Stato ha revocato la sospensiva al provvedimento di cancellazione della Finworld dall’albo degli intermediari finanziari. All’origine della sentenza il fatto che Banca d’Italia avrebbe constatato la falsità delle polizze fideiussorie.

Tovani aveva chiesto un’integrazione invitando il sindaco e i tecnici comunali a dare spiegazioni precise in commissione, «perché è responsabilità dei consiglieri - ha ricordato - votare l’atto, e lo stesso Lippi ha detto più volte che senza fideiussioni il progetto non può andare avanti».

«Ma il sindaco e l’amministrazione tutta non si è presentata all’odierna commissione - aggiunge - e nessuna giustificazione può trovare il disinteresse mostrato. La notizia che le nuove fideiussioni presentate dalla società SpA non siano più valide risale all’inizio dell’estate e da allora nessuno, da parte dell’amministrazione, si è preoccupato di informare i consiglieri e i cittadini di quanto stesse avvenendo. Ecco quanto c’è da fidarsi delle dichiarazioni del sindaco Lippi». In commissione anche la consigliera 5 Stelle Rosanna Farinetti ha appoggiato la richiesta di rinvio, contrario il consigliere Pd Mauro Niccolini, protagonista di un botta e risposta con Tovani. «C’è un’interrogazione - ha detto Niccolini - ascoltiamo la risposta del sindaco domani (oggi, ndr) in consiglio e poi valutiamo».

«La consigliera Tovani sapeva benissimo che l’amministrazione non poteva essere presente alla commissione - ribatte il sindaco Samuele Lippi -: io perché impegnato nella preparazione della Conferenza regionale dei sindaci sulla sanità e la dottoressa Cheli per un altro impegno. La seduta è stata convocata all’ultimo minuto, quando già sulla questione era stata riunita la conferenza dei capigruppo e domani (oggi, ndr) in consiglio risponderò sia per scritto che a voce all’interrograzione della stessa Tovani, che pure è stata inviata tardi ma l’abbiamo inserita all’ordine del giorno ugualmente. E non è vero che non ci siamo occupati del caso fideiussioni. È stata la stessa dirigente comunale, la dottoressa Alessandra Cheli a scrivere alla società porto dopo la sentenza chiedendo nuove polizze a garanzia del progetto. Ma rinviare ora sarebbe solo strumentale e da irresponsabili in una fase così delicata della trattativa tra due società private su un progetto fondamentale per la città». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa