Il Tirreno

zona mare 

Porta a porta, le perplessità dei residenti «La paura è che i sacchi restino in strada»

Claudia Guarino

A Marina il servizio è attivo da ieri e i cittadini manifestano una serie di dubbi. Ma c’è anche chi lo ritiene una buona idea

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cecina

Il giorno era riservato al ritiro del materiale organico e del rifiuto indifferenziato, ma i sacchetti di umido e secco esposti sul suolo pubblico erano davvero pochi. Davanti alle abitazioni era però stata lasciata, erroneamente, qualche busta contenente multimateriale.

Ieri, per le oltre 5000 utenze domestiche di Marina di Cecina, è stato il primo giorno di raccolta porta a porta dei rifiuti. L’impressione è che la maggior parte dei cittadini continui, per adesso, a utilizzare i classici cassonetti, trovando difficile districarsi nel reticolo delle regole di differenziazione e nel labirinto dei giorni e degli orari di ritiro.

Perplessità e scetticismo. Ecco quali sono i sentimenti prevalenti tra gli abitanti di Marina relativamente all’avvio di un servizio per il quale, secondo alcuni, non sono state diffuse sufficienti informazioni.

«Mi sono fatta uno schema, ma alcuni materiali non so dove devo buttarli», dice Michela Giatti, che abita in zona mare, con la quale è d’accordo Vincenzo Argentieri, anche lui residente a Marina. «Non ho ben chiaro - dice - dove devo buttare le potature delle siepi. Il kit l’ho preso, ma oggi ho utilizzato i cassonetti perché voglio capire bene come funziona il servizio». Anche Gabriella Barsotti sostiene di non possedere abbastanza informazioni, ma si ripromette di «telefonare in Comune per avere le idee più chiare». Il timore più diffuso tra i cittadini, comunque, «è quello di vedere i rifiuti accumulati in strada - come dice Alessandra Ermini - Marina è già sporca e piena di topi, ho paura che il porta a porta peggiori la situazione». Una preoccupazione, questa, condivisa anche da Giovanna Bientinesi, che abita sul viale della Vittoria. «Io sto in zona rossa e devo esporre i rifiuti entro le 6 del mattino - racconta - Ma questa è area di turismo e d’estate c’è gente a passeggio, perciò mi pare brutto lasciare la spazzatura fuori. D’altra parte non posso nemmeno svegliarmi alle 5.30 per farlo».

Tra i tanti dubbi e le varie perplessità c’è dunque una certezza: «l’importante è che ritirino i rifiuti puntualmente», sottolinea Flora Giovannelli, anche perché «avere la spazzatura in giro in un’area turistica non sarebbe un bel biglietto da visita», afferma Vania Catarsi. Su questo tema è d’accordo Patrizia Colombo, la quale è anche titolare di un’attività e «dunque sono interessata dal porta a porta già da giugno. Il problema principale che ho riscontrato è legato a questioni di spazio». Molti dei commercianti di Marina, in realtà, si ritengono soddisfatti del porta a porta. «Secondo me è un servizio ottimo» dice Francesco Bettini, gestore di un alimentari. D’accordo con lui è anche Daniela Suciu, ristoratrice, che sostiene di non aver mai avuto problemi. «Per l’attività i ritiri sono puntuali - conferma Barbara Proto, titolare di un alimentari - per quanto riguarda le abitazioni, è normale un po’ di disagio iniziale, ma credo che ci abitueremo». E tra i cittadini c’è anche chi è felice per l’avvio del porta a porta. «Credo sia un’ottima idea - commenta Viola Core - Toglie anche l’onere di uscire per buttare i rifiuti nel cassonetto tradizionale». —

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