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Conto alla rovescia per accogliere i piccoli di tartaruga

Conto alla rovescia per accogliere i piccoli di tartaruga

È scattata la sorveglianza continua per il nido al Quercetano Ieri corso sulla spiaggia per i volontari che presidiano l’area

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Gli occhi sono tutti puntati su questo fazzoletto di sabbia, recintato alla perfezione in maniera che i bagnanti non disturbino in alcun modo la schiusa delle uova. La spiaggia dei Bagni Italia, dove è stato trasferito il nido di tartaruga che era stato deposto nella baia di Santa Lucia lo scorso 28 luglio, più che un arenile destinato al relax dei turisti appare come una nursery. Sì perché le uova della tartaruga Caretta caretta, secondo i calcoli fatti al momento della deposizione dagli specialisti di Tartamare e Wwf, potrebbero schiudersi in questi giorni.

Ecco che ieri è scattato il presidio h24 delle uova. Non solo, per spiegare ai volontari che hanno dato la disponibilità a “presidiare” il nido i comportamenti da tenere in caso di schiusa delle uova, nel pomeriggio di ieri è stato organizzato anche un apposito corso, negli spazi dei Bagni Italia.

Wwf, Tartamare e Otb (Osservatorio territoriale per la biodiversità) - come si legge anche sul sito di Arpat -hanno n questa prima fase che sarà quella di schiusa dal 15 settembre sarà garantito un presidio h 24 del nido, con turni di 2/3 persone ogni 4 ore. Sarà creato un corridoio sull’arenile fino al mare e sarà misurata la temperatura della sabbia ogni ora per capire l’avvicinarsi della schiusa. La schiusa, normalmente, è preceduta dalla formazione di un piccolo cratere sulla superficie della sabbia, in corrispondenza della camera delle uova, per cui i volontari che si alterneranno al presidio del nido terranno gli occhi puntati per individuare il piccolo avvallamento che rivelerà che sotto le uova si stanno rompendo.

Dopo la schiusa delle uova, la seconda fase sarà quella del monitoraggio delle emersioni che può durare anche alcuni giorni. Un periodo importante. Deve essere registrata data, orario e numero delle emersioni e misurazione della lunghezza dei tartarughini che passeranno accanto ad una cordella metrica posizionata lungo il corridoio.

La terza ed ultima fase inizierà dopo circa 3 o 4 giorni dall’emersione dell’ultimo tartarughino dalla sabbia; durante questa fase il nido sarà scavato e poi ispezionato per controllare se ci fossero ancora uova integre, rotte o piccoli vivi o deceduti; saranno raccolti i dati sui resti delle uova.



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