Gioco
Rifiuti abbandonati lungo la Variante Pulita una sola corsia
Dopo le segnalazioni del Tirreno liberate le piazzole sulla carreggiata nord, in quella opposta ancora sporcizia
ROSIGNANO
Ieri mattina, dopo 12 giorni dal primo allarme lanciato dal Tirreno per l’immondizia che si è accumulata lungo la Variante Aurelia, sono stati ripuliti i contenitori e le piazzole; un'azione di pulizia che, al momento, ha riguardato solo il tratto a monte della Variante ossia quello che da Cecina va verso Livorno.
Invariata, invece, la situazione, almeno sino alle ore 13 di ieri, nella carreggiata opposta, quella che da Chioma va in direzione Cecina. Dopo giorni di proteste sembra che qualcosa si sia mosso e che Anas stia provvedendo a ripulire le aree di sosta sommerse da rifiuti di ogni genere. Intanto, nella mattinata di ieri, il sindaco di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi, ha inviato tramite posta certificata una lettera ad Anas Toscana per evidenziare la presenza, lungo la Variante, di cestini saturi di immondizia nonché di numerosi cumuli di rifiuti presenti nel tratto tra Chioma e la frazione di Vada.
Nella lettera in sindaco chiede ad Anas anche l’installazione di video camere per sorvegliare le piazzole. «La problematica - ha detto Franchi - era già stata segnalata ma da parte dell’azienda non è seguito nessun intervento». Per questo motivo l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno inviare una nota ufficiale per chiedere «ad Anas di provvedere quanto prima a ripristinare le condizioni di igiene urbana, suggerendo anche di video sorvegliare le piazzole di sosta». Intanto, nonostante le prime azioni di pulizia messe in atto da Anas, non si abbassa l’attenzione dei cittadini che chiedono che la situazione lungo la Variante torni alla normalità e che venga attuata la pulizia delle piazzole, lungo la corsia lato mare, il più presto possibile.
L'immondizia sparsa lungo le aree di sosta non è infatti solo un problema di immagine (in quei cumuli si trova di tutto, compresi materassi e forni elettrici) ma può rappresentare anche un rischio per il possibile svilupparsi di incendi nonché, visti i vetri rotti sparsi a terra, per gli automobilisti che giornalmente percorrono la strada e utilizzano le piazzole di emergenza. —
A.B.
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