Il Tirreno

il caso 

Calcinacci, eternit e degrado protestano residenti del centro

ANNA CECCHINI
Calcinacci, eternit e degrado protestano residenti del centro

Segnalazione dei cittadini di via XX Settembre per un edificio abbandonato «Urgente la messa in sicurezza, abbiamo fatto anche un esposto alla Procura»

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ROSIGNANO

«È dal 1984, quando ho comprato la casa a Rosignano Solvay, che devo convivere con il degrado». Giuseppina Trefoloni protesta da allora, ma non ha ottenuto nulla. La donna, che abita in via XX Settembre, si lamenta per il degrado di un edificio abbandonato che confina con la sua casa. Una lamentela che condivide con gli altri cittadini della zona. «L’immobile – spiega un’altra residente, Renata Mazzoni – è abbandonato ormai da decenni. La proprietà non se ne occupa e noi abbiamo fatto presente più volte la situazione al Comune, alla polizia municipale e anche ai vigili del fuoco. Non abbiamo avuto risposte, se non qualche sopralluogo». L’edificio a due piani si affaccia su via XX Settembre e, sul retro, ha un giardino. «Ci sono erbacce e rifiuti ovunque – dice Trefoloni, che a Rosignano ha la seconda casa, dove trascorre svariati mesi all’anno –. L’immobile è cadente, ogni tanto crolla qualche calcinaccio, oppure si stacca un pezzo di persiana o vengono giù le tegole dal tetto. Infatti, per maggiore sicurezza, dobbiamo sempre percorrere via XX Settembre sul versante opposto».

I residenti sono stanchi di dover convivere con degrado e scarsa sicurezza. «Dalle finestre di casa mia – spiega Mazzanti – vedo sotto il giardino della casa abbandonata. Dal tetto cadono calcinacci, nessuno pota gli alberi, le erbacce sono diventate alte. C’è anche una tettoia in eternit». «Oltretutto – spiega ancora Trefoloni – ho scoperto che, soprattutto d’inverno, qualcuno entra nel giardino abbandonato. Ho trovato materassi, bottiglie e siringhe». La gente del posto ha fatto presente la situazione all’amministrazione. «Abbiamo presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica», conclude Mazzoni. —

ANNA CECCHINI



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