Sicurezza
Autovelox sulla 206 controlli al Malandrone postazione rinnovata
Strumento in funzione solo con la presenza dei vigili urbani Il sindaco: «Puntiamo a verifiche su auto e revisioni»
CASTELLINA
Torna l’autovelox sulla 206. Ma, attenzione. Non è lo strumento fisso già presente (peraltro sono due, uno alle Badie, l’altro al Malandrone). E’ la macchinetta del Malandrone che è stata recentemente rinnovata nel “contenitore” e potrà ospitare lo strumento mobile in dotazione della polizia municipale di Castellina. Segno comunque che fioccheranno i controlli. E inevitabilmente anche alcune sanzioni per chi supera il limite dei 50 km orari, vigente in questo tratto stradale. Perché lo strumento sia funzionante, tuttavia, ci dovrà essere la pattuglia dei vigili urbani presente.
In questi giorni alcuni automobilisti hanno notato la novità. Per chi vive nella zona o viaggio quasi quotidianamente su questo tratto di ss 206 è noto, infatti, che i due autovelox del Malandrone e delle Badie - insieme con quello nel comune di S. Luce (smantellato) - non sono più funzionanti. Esattamente sono stati disattivati dal 2011. Ma proprio chi conosce la zona ha visto, nei giorni scorsi, alcuni movimenti da parte del personale del Comune di Castellina nei pressi del vecchio autovelox in località Malandrone, pressapoco all’altezza dell’omonimo Centro Moda. E si è interrogato su cosa stesse succedendo. La risposta la fornisce oggi il sindaco del Comune di Castellina Marittima Manolo Panicucci che spiega: «Non mettiamo in funzione un nuovo autovelox, ma semplicemente utilizziamo la postazione già presente, che abbiamo ristrutturato, per posizionarci l’autovelox mobile durante le operazioni di controllo della velocità e di monitoraggio stradale». Panicucci tiene a precisare che non c’è alcun intento sanzionatorio da parte dell’amministrazione comunale, quanto piuttosto quello di un monitoraggio attento di questo importante snodo stradale.
La 206, infatti, soprattutto in estate è utilizzata da molti turisti anche imn considerazione del fatto che, poco più a sud del Malandrone, c’è lo svincolo autostradale ed il raccordo con la vecchia Aurelia a Vada. Si tratta, dunque, di strade molto trafficate che hanno necessità di un attento controllo. Così, se saranno intensificati i controlli con autovelox al Malandrone, l’obiettivo prioritario - secondo Panicucci - è quello di utilizzare al meglio anche un nuovo strumento in possesso dell’amministrazione comunale., il “Segugio”, con cui è possibile verificare se le auto e gli altri mezzi di trasporto sono in regola con la revisione e l’assicurazione. Per quanto gli assomigli, non è un autovelox e serve invece per aumentare la sicurezza in strada facendo prevenzione. Funziona così: la telecamera, montata sul cavalletto, è collegata a un computer portatile. Al momento in cui una moto o un’auto le passa davanti, l’obiettivo registra l’immagine e la invia al calcolatore che la verifica. Se ci sono irregolarità l’apparecchio suona e sullo schermo appaiono i dati, poi trasmessi alla motorizzazione a Livorno. Anche nel caso in cui il veicolo sia rubato, scoprendo in questo modo l’illecito. Targasystem è già operativo. Potrà essere utilizzato anche in questa postazione del Malandrone appena rinnovata. —
A.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google