Il Tirreno

L’IMPRENDITORE SCOMPARSO  

I figli e l’ex moglie al porto dove la barca è in custodia

Maria Meini
I figli e l’ex moglie al porto dove la barca è in custodia

La Lulubelle, il veliero di Pietro Fogliani, è sotto sequestro giudiziario in attesa della perizia tecnica sul gps. Disposte anche indagini fiscali

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ROSIGNANO

Lulubelle, il 15 metri a vela dell’imprenditore disperso da martedì scorso, è ancorato sotto sequestro giudiziario al cantiere del Cala de’ Medici. La Procura di Livorno ha affidato la barca in custodia al direttore del porto di Rosignano, Matteo Italo Ratti. Per adesso è in cantiere, all’ombra delle gru, perché l’area di lavoro è chiusa per ferie; da lunedì, quando riaprirà a pieno ritmo, il veliero sarà trasferito al molo accanto agli altri ormeggi.

Ieri i figli e l’ex moglie di Pietro Fogliani, il re delle ceramiche scomparso in mare dal 21 agosto senza lasciare traccia, sono arrivati a Rosignano Solvay. Accompagnati dalla guardia costiera e dal personale del Cala de’ Medici, hanno chiesto di visionare la Lulubelle. Ma hanno potuto vederla e fotografarla soltanto dalla banchina, a distanza, perché così prevede il sequestro giudiziario.

Sopra al natante sono saliti solo gli uomini della Capitaneria e i tecnici incaricati dalla Procura della Repubblica di Livorno che sta seguendo il caso e che ha ordinato una verifica sul gps della barca. I tempi sembrano lunghi, perché il dispositivo che potrebbe fornire indicazioni sulla rotta seguita da Fogliani era spento al momento in cui è stata ritrovata la barca, nel primo pomeriggio del 21 agosto, incagliata nelle secche di Vada. Quindi le verifiche tecniche saranno più difficili. Ci vorranno settimane, forse mesi.

Non riuscendo a stabilire il momento in cui la barca è andata alla deriva, è complicato se non impossibile anche risalire alla direzione delle correnti per eventuali ricerche, nel caso in cui l’uomo sia finito in mare, per un malore, un incidente o altro. Lo specchio acqueo da scandagliare, tenuto conto delle coordinate del ritrovamento della Lulubelle, sarebbe qualcosa come 250 miglia al quadrato.

Al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi restano aperte, nessuna è scartata. L’incidente, magari causato da un malore, mentre l’uomo si trovava in mare con il salvagente attaccato alla barca per fare un bagno, piuttosto che da una caduta, sembra la ricostruzione più plausibile. Ma non è l’unica pista battuta nel tentativo di trovare una soluzione al giallo della scomparsa di Pietro Fogliani. Il ricco imprenditore di Sassuolo, 56 anni, amante degli sport adrenalinici - velista in solitario, ha partecipato più volte alla Parigi Dakar anche senza equipaggio - aveva venduto di recente l’azienda di famiglia, Ceramiche Serra, all’inglese Psc, per 56,2 milioni di euro.

L’ultimo avvistamento risale a sabato 18 agosto al porto Lotti di La Spezia, da dove è salpata la Lulubelle. Si può essere allontanato volontariamente per far perdere le sue tracce? Poco probabile, ma possibile. Può essere stato aggredito, o rapito? Può essere stato raccolto in mare dopo un malore e aver perso la memoria? Tutto, anche le ipotesi più strampalate, sono da verificare. Ed è su questo che sta lavorando la Procura. Che ha ordinato una perizia tecnica sul gps, verifiche negli ospedali dei porti del Mediterrano e controlli fiscali sulla società di famiglia. —



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