Gioco
In spiaggia fra ostacoli e degrado Serve più cura e manutenzione
Cordoli rotte, erbacce, cestini spaccati. Dal Quercetano a Caletta come si presentano gli accessi al mare
Non è una serra e neppure un orto botanico. Si tratterebbe, viste le condizioni, della fossa laterale di via Derna. Una delle strade, in forte pendenza, che dalla zona delle Spianate a Castiglioncello porta direttamente sulla via Aurelia. Siamo al Quercetano, e via Derna è una strada transitata soprattutto d’estate quando la frazione si riempie di turisti. In quella fossa dovrebbe scorrere l’acqua piovana ma la vegetazione che vi è cresciuta è talmente alta da raggiungere quasi il cartello stradale di divieto di sosta. Vista la pendenza della strada che arriva direttamente sull'Aurelia, c'è preoccupazione per gli acquazzoni autunnali.
Castiglioncello, dicono i residenti, non è solo piazza della Vittoria, via Fucini, il promontorio o la pineta Marradi, ossia il centro dello shopping, degli alberghi e dello svago. Castiglioncello, anche dopo le lottizzazioni degli anno ’80, è diventata una grande frazione che comprende la zona del Quercetano, appunto quella di via Derna, via Bengasi e dintorni, la zona alta delle Spianate (attorno al laghetto), le località di Portovecchio e Caletta. Costruzioni che vanno dalla zona del mare fin oltre via Lungomonte. I progetti di riqualificazione urbanistica, la prima fase inizierà in autunno su via Fucini, riguardano il centro della frazione compreso il castello Pasquini. Ma una cura maggiore per lo stato dei luoghi, viene richiesta anche da coloro abitano in zone relativamente più lontane dal centro. Particolare attenzione viene posta anche a Caletta dove turisti e residenti stanno chiedendo da tempo interventi di riqualificazione e cura della zona a monte ma, soprattutto, per quella a mare.
Due gli ingressi che dalla via Aurelia portano direttamente sul lungomare e sulle spiagge di Caletta. La prima, via di Caletta, termina con un’ampia scalinata. Prima della discesa, una fioriera adorna solo di erba alta, tutt’attorno terra e un marciapiede divenuto quasi inesistente. La seconda, via dei Fiori, termina con terrazzino sotto il quale si trova una piccola scalinata per raggiungere la spiaggia. Anche in questo caso l’incuria la fa da padrona, scritte sui muri, una rete abbattuta cordoli distrutti e due recipienti di immondizia buttati in un angolo. Per non parlare delle proteste per la manutenzione del parco Il Giardino di Caletta. Portovecchio: qui a preoccupare è soprattutto lo stato di manutenzione delle strade. In particolare il primo tratto di via della Ragnaia, la strada in salita che sfocia su via Lungomente. Una strada stretta ma di collegamento e, per questo, fortemente transitata in estate ed in inverno. Il manto stradale è corroso e pieno di buche pericolose. —
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