Il Tirreno

Case popolari slitta la consegna cantiere infinito in via Magona

Manolo Morandini

L’edificio in passato era l’alloggio delle maestranze Realizzati 7 appartamenti con la riqualificazione

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CECINA

Qual è il costo delle inefficienze? Nel caso degli alloggi popolari per chi è in attesa di un tetto sopra la testa è la rabbia. Dal punto di vista del Comune di Cecina, invece, si tratta di difficoltà in più a gestire le emergenze abitative e di spese che potrebbero essere evitate. “I tempi di consegna dei 7 alloggi di edilizia residenziale pubblica di Magona e quelli per la riconsegna da parte di Casalp degli alloggi in manutenzione, 10 appartamenti, non consentono nell’immediato la disponibilità di altre soluzioni abitative”, si legge in una relazione dell’ufficio Casa. Questa la situazione a luglio. E da allora niente è cambiato. In via della Magona il cantiere si è di nuovo fermato. Sia chiaro: «Le persone che sono in attesa non sono in mezzo a una strada, si tratta di casi di emergenza abitativa e sono tutte sistemate in alloggi pagati dal Comune», dice l’assessore alle Politiche sociali Lia Burgalassi.

Sul fronte dell’emergenza abitativa la graduatoria è composta da 98 nuclei e 13 per i quali la posizione è sospesa per accertamenti e verifiche. Nel dettaglio, 55 nuclei beneficiano di interventi economici per alleggerire il peso del canone di locazione e 43 sono assegnatari di soluzioni abitative: 7 in co-housing per uomini soli, 30 in soluzioni abitative con concessione transitoria, 3 in alloggi Erp e 3 in roulotte. Si tratta di soluzioni temporanee che vengono assegnate sulla base della graduatoria, del numero dei componenti il nucleo familiare e di altri criteri, tra cui quello della residenza anagrafica a Cecina del richiedente da almeno 2 anni. Le case in costruzione in via della Magona, invece, andrebbero ad aggiungersi al patrimonio dei 358 alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). E l’assegnazione consentirebbe di arrivare al 50º in graduatoria, a fronte di 290 iscritti.

Il ritardo va ben oltre i tre anni in via della Magona. Un caso in cui si ha la misura dell’inefficienza. A chi chiede quando le porte dei sette alloggi verranno aperte si replica che è quasi tutto pronto. Stessa risposta di un anno fa. Terminato l’edificio a tenere fuori da quelle stanze gli assegnatari Erp sono la mancanza del marciapiede e la sistemazione del piazzale esterno. Lavori a metà in carico al Comune di Cecina e per il resto di competenza Casalp. Sette anni. Tanto è trascorso dall’assegnazione al Comune di Cecina di 4 milioni di euro delle risorse del Piano nazionale per l’edilizia abitativa. Era il 2010 mentre i bandi di gara risalgono al 2012. Due i progetti ammessi: il recupero dell’edificio di via della Magona e una nuova costruzione in via Pasolini. All’epoca dell’amministrazione guidata da Stefano Benedetti nel ruolo di assessore alle Politiche sociali c’era Burgalassi. La stessa che oggi si ritrova a gestire la partita non ancora chiusa di via della Magona.

Il muro che protegge l’edificio dal traffico di auto in via della Magona è stato realizzato. C’è anche l’inferriata. Il marciapiede no. E allungando la vista all’interno dei casotti in cui devono essere installati i contatori delle utenze i più sono ancora vuoti. L’area è recintata e in parte invasa dall’erba alta. Insomma, chi spera di mettere finalmente piede in quelle case dovrà attendere ancora. Quanto non è dato sapere. Nei mesi scorsi comunque qualcosa sul fronte della consegna degli alloggi si è mosso. Sono stati consegnati 16 case Erp a Palazzi, 9 a Vallescaia e 10 attraverso la revoca. —

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