Il Tirreno

il caso 

Svaligiano la casa in Svizzera con le chiavi rubate al mare

Divina Vitale

I due colpi messi a segno  a distanza di tre giorni da Marina di Castagneto a Lugano dove riescono a smurare la cassaforte 

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Non solo le hanno rubato la borsetta nell’appartamento delle vacanze a Marina di Castagneto ma anche le chiavi dell’appartamento in Svizzera, a Lugano, che pochi giorni dopo hanno svuotato. Brutta avventura quella capitata a Claudia Taddei Zamboni lo scorso 31 luglio. E non sarebbe la prima volta, infatti il titolare dell’agenzia immobiliare Claudio Gani, che affitta la casa alla signora Taddei Zamboni, racconta di casi simili accaduti nell’ultimo periodo e con una frequenza disarmante. «Non è un bel segno – afferma Gani – se continuiamo così nessuno vorrà più venire in vacanza nel nostro territorio. E come dargli torto? » .

I ladri sono entrati in casa della signora Taddei Zamboni mentre lei e i suoi familiari si trovavano in spiaggia, portando via anche alcuni affetti personali a cui i coniugi sono molto legati. Il loro è anche un appello a chi li ritrovasse. «Siamo disposti a riconoscere un premio in denaro per chi ci riporta quegli oggetti che non hanno un gran valore – dice la signora Claudia –, ma erano regali di famiglia, anellini e altri oggetti preziosi del fidanzamento, battesimo e di altre ricorrenze». Che aggiunge: «Il 31 luglio mentre eravamo in spiaggia sono entrati i ladri in casa nostra alzando la tapparella del bagno e dopo aver rovistato in giro, hanno preso la mia borsetta, svuotandola di un po’ di monetine, e prendendo il mazzo di chiavi di casa dell’appartamento a Lugano, che erano sul tavolo. Abbiamo fatto subito denuncia ai carabinieri, che ci hanno rassicurato dicendo che parrebbe trattarsi di ragazzini di 15-16 anni, alle prime armi, e che non sarebbero andati fino in Svizzera, facendo la dogana con la refurtiva. Ci siamo fidati».

Invece è accaduto ciò che temevano. «Il 3 agosto ci hanno svuotato la casa a Lugano, furto senza scasso, usando le chiavi di casa – sostiene Claudia Taddei Zamboni –. Ci hanno portato via la piccola cassaforte smurandola, e qualche altro oggetto. La cosa che più ci fa male, oltre al senso di violazione e lo shock subito anche dai nostri figli, è aver perso i ricordi dei nostri genitori deceduti, alcuni oggetti ereditati dai nonni e che non potremo mai rivedere. Siamo assicurati e ricompreremo le cose più recenti, ma purtroppo le cose antiche sono perdute». E conclude: «Ci teniamo a raccontare la nostra disavventura per mettere tutti in guardia su questa nuova modalità del furto di chiavi di casa». –

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