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Va al pronto soccorso per curare una otite invece è una meningite

Va al pronto soccorso per curare una otite invece è una meningite

Cecina, un uomo di 71 anni è in rianimazione a Livorno Nessuna profilassi, non è una forma che si può trasmettere

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cecina

Va al pronto soccorso di Cecina per un’otite e scopre di avere la meningite. Un uomo di 71 anni è stato trasferito a Livorno per una forma di meningite otogena. Da Ferragosto è ricoverato in rianimazione. Si tratta di una forma non trasmissibile e che non necessita di profilassi.

La mattina di Ferragosto è andato al pronto soccorso di Cecina lamentando un forte mal di orecchi. Sul momento l’ipotesi era che l’uomo, 71 anni residente a Cecina, avesse una otite. Invece, il personale sanitario dell’ospedale cittadino si è reso conto che il 71enne poteva avere i sintomi di una patologia più importante.

Nessuna parentela diretta, da parte del batterio, con il meningococco C responsabile di decine di infezioni in Italia dagli effetti in qualche caso letali. Sulla meningite da meningococco C che ha colpito finora una sessantina di persone in Toscana e che ha indotto le autorità sanitarie della regione ad avviare una campagna di vaccinazioni senza precedenti, con il coinvolgimento di oltre 700mila persone, è bene sapere che non ha alcuna relazione con il caso del 71enne di Cecina. L’anno scorso, anno i cui in Toscana vi furono decine di casi, la campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, quindi un ceppo differente da quello in questione, fu proprogata di un anno. Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta, su proposta dell’assessora al diritto alla salute Stefania Saccardi. Quindi c’è tempo fino al 31 dicembre 2018, con un 2017 che aveva fatto registrare 15 casi di meningococco, di cui 9 appartenenti al ceppo C e nessun decesso.

Il paziente ricoverato a Livorno si è ammalato di una forma di meningite non trasmissibile, cosiddetta secondaria, scatenata cioè da un’otite forse non curata adeguatamente nelle prime fasi. L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Livorno, dove nel reparto di malattie infettive è stata confermata la diagnosi di meningite otogena, ossia derivante da una otite.

Una forma non trasmissibile che, come conferma Spartaco Sani, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno, non essendo trasmissibile non necessita di profilassi. L’uomo è stato preso in carico dal personale del reparto di Livorno e, nel primo pomeriggio del 15 agosto, è stato trasferito in terapia intensiva, a scopo precauzionale. Le sue condizioni risultano stabili e non gravi. Pur non trattandosi di una meningite da meningococco gli effetti dell’infezione sono stati particolarmente violenti: l’uomo ha rischiato la vita ed è stato ricoverato in rianimazione. —

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