Sicurezza
Dopo i gavettoni scoppia la lite sul posto arrivano i carabinieri
Come tradizione sulla spiaggia di Marina di Castagneto si è assistito a secchiate d’acqua con gruppi di giovani protagonisti delle battaglie
castagneto carducci
Sono serviti i carabinieri per disinnescare le scintille innescate da alcuni gavettoni di Ferragosto sulla spiaggia di Marina di Castagneto. Due le secchiate d’acqua ai danni di una coppia di cinquantenni a cui sarebbe seguito un alterco e la richiesta di intervento dei militari dell’Arma.
L’usanza dei gavettoni fa soprattutto presa sui più giovani che vengono non senza qualche difficoltà limitati all’area della battigia. «Abbiamo visto una quarantina di ragazzi che sulla spiaggia stavano avanzando dalla direzione dei campeggi armati di secchi. Ci siamo fatti da parte e li abbiamo lasciati passare». Sandro Bedessi con la sua compagna sta passeggiando in spiaggia. «Il nostro è stato un cambio di programma all’ultimo minuto – dice –, non avendo i costumi stavamo passeggiando con indosso i vestiti. E per evitare di finire bersaglio dei gavettoni ci tenevamo a distanza dalla battigia».
Che è accaduto? «Passato il gruppone dei ragazzi siamo stati investiti dagli schizzi di una secchiata tirata da un terzetto di giovani – afferma Bedessi –. Li ho invitati a farsi i gavettoni tra di loro sottolineando che avevano preso di mira una coppia di cinquantenni. E abbiamo ripreso la passeggiata. A quel punto siamo stati investiti in pieno da una secchiata». Che aggiunge: «Dopo che mi hanno bagnato volutamente, e non ero sul bagnasciuga, per ben due volte, al mio risentimento mi hanno aggredito verbalmente cercando la rissa. Insomma, avvicinandosi con fare provocatorio».
Inutile chiedere l’intervento di un bagnino che ha assistito alla scena. «Mi sono sentito rispondere che mi trovavo su una spiaggia privata, che non ero loro cliente e che lui non c’entrava nulla – prosegue Sandro Bedessi –. Sarebbe bastato che intervenisse per allontanarli e così rasserenare gli animi. Invece, mi sono trovato a dover chiamare il 112 per richiedere l’intervento di una pattuglia. A quel punto i ragazzi se la sono data a gambe. Ma se di fronte non avessero avuto un adulto pacato la situazione sarebbe potuta trascendere davvero con poco». —
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