Il Tirreno

Manomettevano le slot con il trucco dello “yo-yo”

Slot machines simili a quelle manomesse nellla sala giochi a Cecina
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Slot machines simili a quelle manomesse nellla sala giochi a Cecina

Cecina. Segnalazione da una sala giochi nel centro cittadino, sono scattati i controlli. Gli agenti del commissariato hanno denunciato due persone

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CECINA. Manomettevano slot machines con il “trucco dello yo-yo”, ossia utilizzando attrezzi artigianali per far andare in tilt il sistema e ottenere denaro. Gli agenti del commissariato hanno fermato e denunciato due italiani di origini campane. Per loro è quindi scattato il rimpatrio e il divieto di ritorno sul territorio cecinese per tre anni.

La truffa è stata scoperta lo scorso 10 agosto, verso le ore 14. A chiedere l’intervento della polizia è stato il titolare di una sala giochi nella zona sud della via Aurelia. L’uomo, infatti, aveva notato atteggiamenti sospetti da parte di due avventori del locale. Così il personale della squadra volante del commissariato di Cecina ha fermato e controllato due cittadini residenti a Salerno.

Come ha spiegato il personale della sala giochi, i due avevano strani atteggiamenti. Tra l’altro, l’uomo più anziano, dopo essersi accorto della presenza dei poliziotti, ha raggiunto il privèe del locale. Proprio in questa stanza, poco dopo, il personale del locale ha trovato due strumenti artigianali, realizzati con un pezzo di metallo legato ad un fil di ferro leggermente piegato nella parte finale.

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Gli agenti, alla consegna degli strumenti, hanno subito capito che questi oggetti potevano essere utilizzati per manomettere le slot machines al fine di ottenere facili vincite. Effettuando accertamenti grazie all’archivio informatizzato interforze, gli agenti del commissariato cittadino hanno inoltre verificato che uno dei due avventori della sala giochi aveva precedenti per furto e truffa compiuti in tutta Italia con la modalità dello “yo-yo”, e cioè mediante l’uso di strumenti artigianali, simili a quelli che appunto sono stati trovati nel locale sull’Aurelia sud a Cecina; il secondo uomo è risultato avere invece precedenti per reati contro la persona.

Ritenendo che i due potessero aver nascosto altri attrezzi da usare per manomettere slot o comunque per commettere altri reati, ed avendo saputo dal titolare che i due soggetti avevano già usato il cambiavalute interno al locale, gli agenti hanno perquisito i sospetti e anche la loro auto. Dalla verifica è emerso che il mezzo era stato preso a noleggio, probabilmente con l’intento di rendere più anonima la trasferta sfuggendo ad eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione, sono stati trovati 300 euro in banconote di vario taglio, contenute nei portafogli dei due uomini, verosimilmente ottenute grazie alla manomissione delle slot. Gli agenti all’interno dell’autovettura hanno poi rinvenuto un altro manufatto in metallo identico ai due usati nella sala giochi.

Il materiale è stato sequestrato e, dopo la ricezione della denuncia fatta dal titolare della sala giochi, è stata data informazione dell’accaduto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Livorno. Dato che i due uomini non hanno residenza, dimora e neppure attività lavorativa sul territorio cecinese e che, secondo gli agenti e l’autorità giudiziaria, avrebbero potuto proseguire con altre truffe anche nella zona, è stato deciso di procedere per entrambi con l’avvio del procedimento per il provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Cecina per tre anni. —


 

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