Il Tirreno

la protesta 

«Alta velocità pericolosa via della Cava Più controlli»

«Alta velocità pericolosa via della Cava Più controlli»

ROSIGNANORosignano come Le Mans. Alessio Giacopelli, per i residenti di via Grandi, via Gori, via Di Vittorio e via Lizzadri, solleva il problema - e il pericolo - dell’alta velocità sulle strade di...

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ROSIGNANO

Rosignano come Le Mans. Alessio Giacopelli, per i residenti di via Grandi, via Gori, via Di Vittorio e via Lizzadri, solleva il problema - e il pericolo - dell’alta velocità sulle strade di Rosignano. Al top del pericolo lo stradone di via della Torre a Vada - scrivono -, l'altro la direttrice che a Rosignano Solvay dai Poggi Paoli di via della Cava passa per la mezza rotatoria del Cotone, poi per via Lungomonte fino alla deviazione per viale Cala de’ Medici. La protesta si incentra su quest’ultimo caso. «Ogni giorno, come sul circuito francese, difficoltà e pericolo si sommano ai tentativi di migliorare ogni record, soprattutto di notte. Il road book dice: dalla rotatoria del Cotone, se indovini verde al semaforo Cairoli-Serragrande, schiaccia giù, fai una lieve correzione a destra in corrispondenza della croce e vai a tavoletta per poco meno di un chilometro, poi scala, che da Marcello inizia il misto». I residenti parlano di velocità mai inferiori ai 100-120, e sottolineano l’assenza di controlli. E di dissuasori, o dossi. «E pensare che gli incidenti gravi, anche mortali, in quel tratto ci sono sempre stati sin da quando i volumi di traffico erano minori. Poi arrivó la variante Aurelia, et voilà!» D’estate il clou del traffico e del pericolo. «L'asfalto non è liscio come al Mugello, anzi ai margini ci sono gli alberi e avvalli e chiusini stradali fanno rimbalzare i Tir notturni e le autocisterne cariche di prodotti chimici (ma perché transitano di là?). Il quadro del “quieto vivere” è completato con il capolinea delle ambulanze dal quale, a partire dalle 6,30, partono sirenando a tutto volume sul rettilineo. Al top della sicurezza il “dissuasorino” di gomma di via Grandi “opportunamente” piazzato dopo il passaggio pedonale, non prima! Il platonico divieto dei 30 ad inizio strada è invisibile e quando esci da casa, lo fai a tuo rischio e pericolo, senza marciapiedi. Perché in via Lungomonte non si possono mettere i dossi come in via Champigny o viale Allende? Anche una striscetta d’asfalto tra piazza del mercato e l’H5 al posto del campo incolto». —

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