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il caso 

Cani di assistenza limiti in spiaggia Protesta una disabile

Manolo Morandini
Cani di assistenza limiti in spiaggia Protesta una disabile

Bibbona, impedito l’accesso dell’animale in acqua  «Per i bagnini non dovevamo spostarci dall’ombrellone» 

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bibbona

L’ordinanza balneare non si pone il problema. I cani guida per persone cieche possono accedere sulla spiaggia senza limitazione. Ma quelli d’ausilio per disabili motori sono una categoria che non è neppure presa in considerazione.

Accade a Bibbona, ma è così lungo tutto il litorale. A mettere in luce il “buco” nelle regole che disciplinano l’accesso alla spiaggia, e che ogni anno i sindaci dei comuni litoranei rinnovano, è Viola Meneghetti. Riavvolgiamo il nastro. La signora decide di partire da Roma per un soggiorno al mare a Marina di Bibbona con il suo cane di assistenza e un’accompagnatrice. «Il mio è un cane di assistenza con tanto di certificazione e documentazione – dice Meneghetti –. I bagnini ci hanno costretto ad andare in spiaggia con il nostro cane pretendendo che non dovevamo spostarci per nessuna ragione dall’ombrellone e tantomeno permettere al cane, un labrador, di fare il bagno. E questo anche se la mia accompagnatrice si era spostata, tenendo il cane al guinzaglio, sulla spiaggia libera adiacente per non continuare le antipatiche discussioni con i bagnini».

Un cane di assistenza viene formato in speciali scuole di addestramento. «Il mio è stato addestrato con certificazione “Handi’chien” in Francia», sottolinea la signora Viola. L’animale collabora all’indipendenza motoria della donna. Per esempio, nell’aprire e chiudere porte e sportelli, accendere e spegnere luci, raccogliere oggetti caduti in terra.

La donna al termine del suo tormentato soggiorno decide di far conoscere la sua esperienza. «Ho mandato una mail la Comune e alla capitaneria di porto per segnalare quanto accaduto – dice – . Se c’è una legge che permette a un cane di assistenza di poter avere accesso a ogni luogo pubblico, perché deve seguire la persona con disabilità e poterle essere di supporto, tutte le strutture e le spiagge devono conoscere questa normativa».

Il responsabile dei bagnini Fabrizio Bibbiani è chiaro: «L’ordinanza prevede che possano accedere solo i cani guida per ciechi, ma con il buonsenso è possibile trovare una soluzione per andare incontro a particolari esigenze». Quello che non è possibile è far fare il bagno al cane se è solo per il suo ristoro.

Il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli ha contattato l’hotel in cui la signora ha soggiornato. «Averi voluto incontrarla per capire se nell’ordinanza che disciplina l’accesso in spiaggia dei cani non abbiamo tenuto conto di particolari esigenze. Ma la signora aveva già lasciato la struttura». —

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