«Rossi strumentalizza la canzone fascista»
LA POLEMICA«Nessun residente di Bibbona, come nessun turista o passante ha intonato alcuna canzone, tantomeno inni fascisti». Il consigliere di Responsabilità civica Massimiliano Rugo se la prende...
LA POLEMICA
«Nessun residente di Bibbona, come nessun turista o passante ha intonato alcuna canzone, tantomeno inni fascisti». Il consigliere di Responsabilità civica Massimiliano Rugo se la prende con il vicesindaco Simone Rossi, che ha espresso il suo sdegno per gli inni fascisti intonati sabato sera durante la festa di Bibbon’arte. Rugo attacca: «Rossi, vicesindaco in scadenza, vuole solo un po’ di visibilità al proprio partito, fallito sia in ambito locale che nazionale». E sostiene che i fatti sono andati diversamente. «Il Comune di Bibbona ha organizzato e finanziato con 10.000 euro l'evento Street Food invitando alcuni operatori del settore, uno dei quali ha fatto partire dall'impianto audio "Faccetta Nera". In questo contesto fallimentare e deserto, poiché la piazza ove si svolgeva l'evento era vuota, un cittadino esprimeva dei commenti di incredulità non tanto per la canzone fascista quanto per l'assurdità della situazione venutasi a creare dove chi, un operatore pagato dal Pd, mette in onda, forse per noia, una canzone d'epoca fascista». Secondo Rugo «Rossi strumentalizza il nulla per fini politici omettendo consapevolmente che tra i cittadini registrati vi è una ragazza che esclama il proprio dissenso dicendo "è una vergogna". Le forze dell'ordine non hanno eseguito nessun blitz - conclude - se non quello di sopraggiungere sul luogo per verificare la tranquillità e la sicurezza pubblica». —
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