Gioco
Azioni del Consorzio la Provincia le vende ma nessuno si fa avanti
CECINA Niente da fare. Il bando d’asta pubblico per la cessione delle partecipazioni societarie della Provincia di Livorno viene archiviato senza alcuna offerta valida di acquisto. Il termine per la...
CECINA
Niente da fare. Il bando d’asta pubblico per la cessione delle partecipazioni societarie della Provincia di Livorno viene archiviato senza alcuna offerta valida di acquisto. Il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 24 luglio. Adesso l’amministrazione di cui è presidente Alessandro Franchi dovrà decidere quali passi intraprendere per la cessione delle proprie partecipazioni. Una potrebbe essere quella della trattativa privata, avendo registrato che l’avviso pubblico è andato deserto.
La decisione è stata presa nel 2015. La Provincia di Livorno, in applicazione della legge di riforma della pubblica amministrazione che porta il nome dell’allora ministra Madia, ha deliberato la cessione della propria partecipazione nel Consorzio Polo tecnologico Magona. E con il bando l’ente puntava a chiudere il percorso raccogliendo le offerte dagli acquirenti a partire da un valore a base d’asta di 7.832 euro. Un passaggio obbligato che è arriva a distanza di una manciata di mesi dal rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio alla cui presidenza è stato eletto Vincenzo Argentieri.
Tra l’altro nel Cda tra i 5 componenti figura anche Irene Nicotra, nominata dalla Provincia. Ed è ancora in attesa di soluzione, invece, il rinnovo della convenzione dei locali in uso al Polo, un patrimonio indiviso che per il 78% è di proprietà del Comune di Cecina e il restante 22% della Provincia. Come si è arrivati a determinare il valore della partecipazione in vendita? La quota nominale del capitale sociale in mano alla Provincia è di 7.750 euro, ma per la vendita si è tenuto conto del patrimonio netto del Consorzio così come risulta dall’ultimo bilancio approvato, relativo all’esercizio 2017. Il patrimonio è di 203.429 euro e a fronte di una quota di capitale in mano all’ente del 3,85% si arriva al valore a base d’asta di 7. 832 euro. —
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