Gioco
Aperto il tavolo entro ottobre lo spostamento del mercato
Quattro le ipotesi al vaglio delle organizzazioni di categoria Il trasloco dei banchi dovuto a ragioni di sicurezza e viabilità
CECINA
Entro la prima metà di ottobre. Suona più come un auspicio l’indicazione dell’amministrazione comunale di Cecina per decidere sullo spostamento del mercato settimanale. Il termine è nero su bianco nella delibera di giunta 109 del 31 luglio, che dà avvio alla concertazione locale con le organizzazioni e le associazioni interessate in materia di commercio.
«Il punto di partenza sono le quattro ipotesi di ricollocazione dei banchi che sono state redatte dai tecnici dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) – dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. Ma c’è spazio sia per modificarle che per farne di alternative. Si tratta di una base per aprire la discussione». La questione è aperta e da mesi ha acceso il dibattito. «Le uniche condizioni sono il rispetto delle garanzie della sicurezza e una migliore viabilità – sottolinea –. Puntiamo ad arrivare a una sintesi che sia la più condivisa possibile. Dopo il tavolo ci sarà un passaggio nelle commissioni competenti e l’iter si concluderà con il voto in consiglio comunale».
L’adeguamento del mercato settimanale comporta anche l’aggiornamento del Piano comunale del commercio su aree pubbliche. Sul tavolo le quattro ipotesi provano a declinare altrettante soluzioni che tengano conto della necessaria dotazione di servizi igienici e degli allacci alla rete elettrica e idrica. Ma anche delle raccomandazioni tecniche di prevenzione incendi per quanto riguarda l’accesso dei mezzi di soccorso, la dislocazione e le distanze dei banchi. E c’è anche da valutare la possibilità di posizionare barriere di protezione agli accessi, del tipo di quelle installate agli ingressi della zona a traffico limitato. Insomma, si sottolinea che lo spostamento dei banchi e guidato dalla necessità «di adeguarsi alle normative vigenti». Operazione che a cascata interesserà anche i mercati di Palazzi e Marina.
Le quattro ipotesi in piedi sono già il frutto di una sintesi di un vortice di proposte, suggerimenti, lamentele, osservazioni, indicazioni che in queste settimane sono arrivate al Suap. Le esigenze di una maggiore sicurezza e una migliore viabilità devono accordarsi con quelle legittime dei commercianti, ambulanti ma anche negozianti a posto fisso.
La prima ipotesi è quella che contempla il mercato lungo corso Matteotti, tra le intersezioni con le vie Turati e Diaz, e prevede la concentrazione dei banchi alimentari in piazza della Libertà. Si utilizzerebbero anche le vie Buozzi, Cavour, Garibaldi e piazza Gramsci per alcuni banchi. Ma non piace ai produttori agricoli, la cui collocazione era stata pensata in piazza Guerrazzi. Ecco allora una seconda ipotesi che prevede ancora la concentrazione del mercato lungo corso Matteotti ma assegna ai produttori agricoli spazi in via II Risorgimento, compresa l’occupazione del parcheggio esistente.
Nella terza proposta viene invece liberata l’area che comprende le vie Cavour, Buozzi, Diaz e Marconi, la collocazione dei banchi è ancora sul corso Matteotti fino al commissariato. L’ultima prevede l’utilizzo di alcune strade a monte tra viale Marconi e il commissariato per dislocare i banchi, le vie Veneto, Amendola, lo stesso viale Marconi e via Volta dove potrebbero essere ospitati i produttori agricoli. —
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