Il Tirreno

Le reazioni sindacali al taglio del nastro per il nuovo impianto Solvay L’azienda ha investito 40 milioni di euro e fatto 20 assunzioni in 2 anni 

La Rsu: «Dimenticato il contributo prezioso dato dai lavoratori»

la replicaA seguito delle dichiarazioni in occasione dell’inaugurazione della linea Electronic grade, il nuovo impianto di acqua ossigenata all’interno dello stabilimento Solvay di Rosignano,...

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la replica

A seguito delle dichiarazioni in occasione dell’inaugurazione della linea Electronic grade, il nuovo impianto di acqua ossigenata all’interno dello stabilimento Solvay di Rosignano, interviene la rappresentanza sindacale unitaria (Rsu). Tra i passaggi sottolineati dai vertici aziendali nella cerimonia l’investimento di 40 milioni di euro, le 20 assunzioni negli ultimi due anni e la prospettiva di consolidamento dell’azienda. «A seguito delle dichiarazioni apparse negli articoli sui quotidiani locali esprimiamo la nostra soddisfazione nell’apprendere dalle dichiarazioni ufficiali che le produzioni vanno al massimo delle potenzialità, che i guadagni vanno quindi a gonfie vele e che nel complesso lo scenario è oggi radicalmente mutato rispetto a qualche anno fa quando la crisi ha colpito fortemente lo stabilimento di Rosignano e i suoi lavoratori». Cosìsi aprelanota della Rsu Solvay.

«Queste dichiarazioni ufficiali fatte direttamente dal board Solvay alle istituzioni ci fanno a questo punto molto ben sperare anche sull’esito delle trattative in corso per il rinnovo dell’integrativo aziendale – affermano i rappresentanti sindacali della Rsu aderenti a Filctem, Uiltec e Femca –. Esprimiamo invece tutto il nostro profondo rammarico perché nessuno ha sottolineato il grande sacrificio dei lavoratori diretti e dell’indotto per contenere i costi e migliorare la produttività dello stabilimento durante la crisi per metterlo nelle condizione di competere sul mercato». E proseguono: «Non si è nemmeno fatto alcun cenno al ruolo di grande responsabilità giocato dalle Rsu nelle due pesantissime riorganizzazioni interne che hanno visto anche l’apertura di una procedura di mobilità volontaria che ha riguardato ben 90 lavoratori. Vero è che non c’è stato nessun licenziamento ma altrettanto vero è che, fatte salve le 20 ultime assunzioni sull’impianto di acqua ossigenata ultrapura, abbiamo perso ben 90 posti di lavoro, ridistribuendo comunque il lavoro fra quelli rimasti». E concludono i rappresentanti sindacali della Rsu Solvay: «Un grande peccato che nel momento delle celebrazioni si dimentichi proprio del prezioso contributo dato dai lavoratori». —

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