Il dolore
Alghe interrate in spiaggia interviene il difensore civico
L’amministrazione comunale sollecitata a rispondere ai 5 Stelle sulle leggi seguite e a fornire le autorizzazioni rilasciate dai vari enti
SAN VINCENZO
Interviene il difensore civico della Toscana. La questione è la rimozione e interramento della posidonia spiaggiata sul litorale a nord del porto turistico sanvincenzino. È del 9 maggio la richiesta di Alessio Landi a nome dell’Associazione San Vincenzo in Movimento e Meetup San Vincenzo 5 stelle al Comune di San Vincenzo in cui si chiede di indicare le disposizioni di legge in base alle quali si è dato corso al tour dell’alga spiaggiata. Quelle domande non hanno mai ricevuto risposta e così Landi si è rivolto al difensore civico Sandro Vannini che adesso richiama l’ente a fornire “puntuale riscontro in ordine ai quesiti posti”, si legge nella missiva inviata da Firenze il 31 luglio.
La rimozione e interramento della posidonia nei primi giorni di maggio sono stati caratterizzati da un via vai di ruspe e trattori lungo la spiaggia dal confine nord di San Vincenzo fino all’altezza del fosso dei Fichi, davanti al Suvericcio, nei confini amministrativi del Comune di Castagneto Carducci. È qui che sono state realizzate le trincee in cui è stata interrata la posidonia dopo essere stata accumulata ammassando quanto si è spiaggiato nei mesi invernali. Tutto autorizzato, in linea con quanto già fatto nel 2016. Eppure le proteste e le richieste d chiarimento non sono mancate.
Nella lettera al Comune di San Vincenzo e al sindaco Alessandro Bandini il difensore civico sottolinea che Landi richiama la circolare 8123 del 2006 del Ministero dell’Ambiente in cui si danno indicazioni operative per il trattamento della posidonia spiaggiata. E ricorda di produrre l’autorizzazione del Comune di Castagneto Carducci a procedere con l’interramento a oltre 2 chilometri dal sito di ritrovamento in altro comune. E quelle dei vari enti che hanno sottoscritto il permesso il trasporto. Landi ha chiesto anche chiarimenti in merito al rispetto delle norme relative alle modalità di realizzazione della recinzione del cantiere e alle misure di sicurezza adottate. —
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