La protesta
«Stradone killer cantiere impossibile senza gli espropri»
Gli ex consiglieri provinciali Baldeschi, Gentili e Cioni sottolineano l’urgenza di realizzare la rotatoria per evitare incidenti gravi
la riflessione
VADA
Stradone della Torre, secondo round. A tornare sulla pericolosità dell’incrocio tra via Belvedere e via della Torre, l’arteria viaria che conduca dal centro di Vada alla 206, sono gli ex consiglieri provinciali Mario Baldeschi,Renzo Cioni e Giancluca Gentili.«Negli ultimi due anni del mandato amministrativo 2004/2009 del consiglio provinciale - scrivono - sollecitammo la soluzione dell’incrocio di via della Torre e via Belvedere in ragione della pericolosità dello stesso, balzato alla cronaca per il ripetersi di incidenti stradali mortali. La commissione consiliare effettuò più sopralluoghi e l’amministrazione provinciale condivise questa esigenza avvisando i proprietari delle terre confinanti con l’incrocio della necessità di procederne all’esproprio per poter costruire la rotatoria. Se non che ad oggi niente è stato fatto». Gli ex consiglieri ammettono che «la Provincia, i primi di giugno, ha emesso un comunicato con il quale si annuncia che l’appalto per i lavori è stato affidato “provvisoriamente” ad una ditta di Piombino per un importo di 240.000 euro, comunicando altresì che la consegna lavori potrà avvenire entro la fine di giugno, ovviamente quello scorso». Baldeschi, Gentili e Cioni fanno però notare che si tratta di «una procedura, a dir poco singolare, visto che i proprietari dei terreni dal 2008 non hanno più avuto notizie di una qualsivoglia procedura di esproprio, ritenendo bizzarro poter procedere all’effettuazione dei lavori senza la disponibilità dei terreni. Siamo a evidenziare questo fatto proprio perché, nonostante i tanto sbandierati interventi di posizionamento di segnaletica luminosa o quella orizzontale, l’incrocio continua a essere particolarmente pericoloso. Crediamo che sia veramente arrivato il momento, dopo tutti questi anni, sia per responsabilità politica e morali di chi amministra, di dare definitiva soluzione a questa drammatica situazione prima che la lista dei decessi continui ad allungarsi». La messa in sicurezza di via della Torre, lo ricordiamo, è stata richiesta anche attraverso una petizione dei residenti, dopo che in pochi anni l’incrocio è stato teatro di svariati incidenti, anche mortali. Adesso gli ex consiglieri provinciali si chiedono come sia possibile avviare i lavori senza prima effettuare i necessari espropri di terreni. —
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