Il Tirreno

Spiagge libere, nessun accesso è adeguato per i disabili

di Alessandra Bernardeschi
Lo scivolo della spiaggia di Caletta termina con uno scalino
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Lo scivolo della spiaggia di Caletta termina con uno scalino

Rosignano: il viaggio del Tirreno sul lungomare per visionare le discese. Donati: «Un progetto per creare passerelle a Caletta»

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ROSIGNANO. Disabili sulla spiaggia sì, ma solo a Pietrabianca. Tra Rosignano Solvay e Castiglioncello, circa 4 chilometri di costa, non esiste alcuna spiaggia pubblica attrezzata per coloro che per spostarsi debbono utilizzare gli ausili. «Stiamo progettando - dice il vicesindaco Daniele Donati - di realizzare una spiaggia attrezzata per disabili a Caletta».

Il nostro percorso inizia a Rosignano Solvay dove, recentemente, l’amministrazione comunale ha investito per riqualificare il lungomare Colombo e per ripascere la spiaggia libera. Su cinque varchi, ossia passaggi che dalla passeggiata lungomare portano all’arenile pubblico, due hanno gli scivoli adeguati per essere percorsi da coloro che si spostano in carrozzella. Il problema è che gli scivoli, che dovrebbero servire ad abbattere le barriere architettoniche, finiscono direttamente sulla spiaggia, con un dislivello tra l’arenile e lo scivolo stesso.

Andiamo oltre, verso Castiglioncello, ed in particolare sulla spiaggia libera di Caletta. Anche qui la passeggiata, realizzata a misura di disabile, presenta due scivoli che avrebbero dovuto permettere ai disabili di raggiungere l’arenile e il mare. Ebbene anche in questo caso gli scivoli presentano un dislivello elevato con la sottostante spiaggia. Inoltre non si notano elementi architettonici che possano permettere a coloro che utilizzano carrozzelle di raggiungere in qualche modo l’acqua.

Pochi passi verso nord e troviamo un’altra piccola spiaggia libera il cui accesso è al pari dell’arenile. Ma anche qui nessuna passerella, nessun elemento che possa far supporre che un disabile possa frequentare questo piccolo lembo di spiaggia.

Impossibile o quasi, raggiungere le scogliere o gli arenili a Castiglioncello. Per accedere alla spiaggia libera del Quercetano esistono tre scale pubbliche, una da via Godilonda e due da via Quercetano. Tutte e tre le scalinate sono lunghe, impervie e non esiste alcun modo affinché le sottostanti spiagge siano raggiungibili, non solo da coloro che hanno bisogno di ausili per camminare ma, più semplicemente, anche da chi abbia seri problemi motòri. Nessun accesso a scogliere (Punta righini o i Pungenti) per ovvie ragioni morfologiche. Attualmente l’unica spiaggia alla quale possono recarsi i portatori di handicap è quella alle Spiagge Bianche. «Si tratta di una spiaggia comunale - ha spiegato Donati - gestita dalla Nuovo Futuro e attrezzata per i portatori di disabilità. La conformazione morfologica della nostra costa rende molto difficoltoso abbattere le barriere architettoniche. Più semplice realizzare alla Mazzata e a Vada questo tipo di strutture». Qualcosa però si sta muovendo: «Proprio in questi giorni - spiega Donati - stiamo progettando, per la prossima estate, un investimento sulla spiaggia libera di Caletta. L’unica che può permettere ad un disabile di raggiungere il mare. Il progetto sarebbe quello di collocare passerelle, alcuni ombrelloni e di munire la spiaggia di sedie job, ossia apposite sedie che permettono ai disabili di entrare direttamente in acqua».

Non sono ancora molti i Comuni d’Italia che provvedono a fendere accessibili le sporge pubbliche ai disabili. Eppure la legge che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche è del 1989. Ma qualcosa si sta muovendo. A Cecina tanto per fare un esempio, nove sono le pedane installate dal Comune per raggiungere le spiagge da coloro che hanno problemi di disabili motoria e 14 le sedie job messe a disposizione. —
 

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