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Piano operativo, le regole per costruire e ristrutturare

Piano operativo, le regole per costruire e ristrutturare

Il consiglio comunale ha adottato anche la variante al Piano strutturale Previste novità anche per zone agricole e cave, oltre che per le aree demaniali

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CASTAGNETO

Il consiglio comunale del 31 luglio ha adottato importanti strumenti urbanistici che caratterizzeranno per il prossimo futuro lo sviluppo edilizio del Comune di Castagneto Carducci: il Piano operativo, che va a sostituire il Regolamento urbanistico, e la Variante al Piano strutturale per garantire una maggiore coerenza tra la pianificazione urbanistica comunale e il mutato quadro legislativo vigente. Adottato inoltre il Rapporto ambientale per la valutazione sostenibile del territorio e la conformazione al Piano Paesaggistico (Pit).

Seguendo l’iter per l’approvazione del P.O., nel periodo di presentazione delle proposte (20 aprile 2017 – 25 maggio 2018) sono pervenute 142 proposte e contributi, valutati e analizzati secondo la compatibilità con il sistema dei vincoli e delle tutele, la coerenza con il Piano strutturale, la coerenza con gli obiettivi definiti da questa amministrazione, in sede di avvio del procedimento. Questi i principali temi e le trasformazioni che sono state individuati.

Per quanto riguarda le trasformazioni turistiche è stato prodotto un censimento delle attività turistiche. I 34 progetti norma previsti nel nuovo Piano operativo si riferiscono a nuovi impianti, a riqualificazioni o potenziamento dell’attività turistica esistente. Alcuni esempi: tutti i campeggi, il Paradù, la Torre di Donoratico, il Forte di Marina, tutte le strutture alberghiere, il Cavallino Matto solo per citarne alcuni. Trasformazioni rilevanti, composte cioè da più schede norma, riguardano il centro abitato di Marina con un intervento esterno al territorio urbanizzato e tre interventi nel centro abitato di Donoratico, oltre ad altri singoli progetti norma a Castagneto Carducci e Bolgheri.

Nel piano sono state inoltre individuate le caratteristiche che dovranno avere i nuovi edifici rurali abitativi e i luoghi dove sarà possibile realizzarli, lo stesso per i manufatti aziendali, gli annessi agricoli, i manufatti per attività agricola amatoriale e per il ricovero degli animali domestici.

Mutamenti delle destinazioni d’uso di edifici in zona agricola. «La scelta dell’amministrazione - afferma l’assessore all’urbanistica Giorgio Badalassi - è stata quella di non ammettere in tutto il territorio comunale il mutamento della destinazione d’uso agricola degli edifici rurali, fino all’approvazione del Piano di recupero di iniziativa pubblica del patrimonio edilizio che dovrà tener conto di specifiche indicazioni. Non sono comunque state inserite restrizioni rispetto alla normativa regionale per le zone agricole».

In riferimento al tema “cave” il Piano operativo è stato integrato con la variante per la costruzione della cantina vinicola all’interno della cava dismessa di Cariola (si ricorda la sottoscrizione con Regione, Comune e Proprietà del protocollo d’intesa per lo sviluppo e il consolidamento dell’intervento).

Il Piano delle attività estrattive della Provincia è stato inserito nella documentazione del Piano operativo sia per quanto attiene la parte urbanistica che la parte di valutazione ambientale strategica. Novità anche per il settore del demanio marittimo. Sono pervenute 10 proposte relative a modifiche da apportare alla normativa del demanio marittimo. Le proposte presentate necessariamente potranno essere esaminate solo a seguito di redazione di nuovo Piano della costa. —

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