Il Tirreno

la protesta 

Una raccolta firme per la riapertura della torre di Vada

F.O.
Una raccolta firme per la riapertura della torre di Vada

Petizione organizzata dalla Pro Loco con altre associazioni Creatini: «Edificio nel degrado, è stato abbandonato» 

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VADA

C’è fermento a Vada per capire il futuro della sorte della torre del faro a metà strada fra la piazza principale e la marina del paese. Nel 2011 la gestione del monumento venne affidata all’associazione subacquea il Salvagente, che lo adibì a propria sede e luogo dove promuovere le proprie attività didattiche. «Le associazioni di Vada fecero ricorso al difensore civile perché si ritenevano danneggiate dall’esito del bando - ricorda Roberto Creatini - presidente della Pro Loco di Vada - Fu in questa occasione che l’amministrazione si rese conto che la torre non era di proprietà del Comune ed il bando era nullo».

Ad oggi la torre è chiusa e lasciata a se stessa. Ci si interroga quindi se e come mai non possa essere riaperta ed affidata ad associazioni che possano trasformarla nuovamente in un centro di promozione culturale e artistica del territorio. Già nell’anno dell’affidamento all’associazione il Salvagente, associazioni come Pro Loco, L’Ordigno, il Circolo nautico vadese e l’associazione musicale Bacchelli avevano richiesto a gran voce l’affidamento della struttura per un uso aperto alla cittadinanza con lo scopo di promozione del territorio. Ad oggi è iniziata una raccolta firme per la riapertura della torre con la gestione esclusiva delle associazioni di Vada, della quale la Pro Loco si fa promotrice. «Sono ormai anni che il bel monumento storico della torre di Vada, proprietà del Demanio, è abbandonato a se stesso e necessita di interventi urgenti di manutenzione per il suo decoro - si legge nella petizione diretta al sindaco Alessandro Franchi, dove le associazioni vadesi chiedono a gran voce - che l’edificio sia sottoposto ad operazioni di recupero e sia aperto al pubblico per esposizioni, conferenze ed iniziative varie, assegnando la gestione alle associazioni di Vada». «Con una scelta del tutto discutibile la torre fu assegnata all’associazione il Salvagente per deposito attrezzature subacquee. Sono passati degli anni, la torre è ancora chiusa e non si sa di chi sia la competenza. Un patrimonio da salvaguardare e da far rivivere - commenta Creatini - e che si può ancora porre come punto di riferimento di un territorio e punto privilegiato di osservazione ambientale e storica. Per questi motivi la Pro Loco, insieme ad altre associazioni, rivendica la necessità di riaprire la torre». —

F.O.

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