Il Tirreno

choc a donoratico 

Svastiche nere sull’automobile la condanna è trasversale

Divina Vitale

Nel mirino il veicolo  di un gioielliere noto per il suo impegno nel volontariato  già danneggiato 20 giorni fa

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO

C’è molta indignazione attorno agli sfregi con simbologia nazista che hanno imbrattato, nella notte del 30 luglio, l’auto di un gioielliere di Donoratico. Purtroppo via Veneto, dove era parcheggiata l’auto, è sprovvista di impianti di videosorveglianza che avrebbero potuto favorire le ricerche per risalire agli autori, come ci conferma Massimiliano Siciliano, vittima dell’atto vandalico.

Nelle ultime ore migliaia sono i messaggi che si sono susseguiti sui social a seguito del post pubblicato sulle pagine facebook da parte della sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. Sconcerto e condanna per un gesto non tollerabile.

Solidarietà è giunta anche da esponenti politici nazionali come quella di Elena Vizzotto, responsabile delle Politiche sociali femminili della Lega, che ha invitato però ad abbassare i toni perché «non esiste nessun legame tra l’atto avvenuto e il Governo. Leggere da più parti in modo più o meno velato – sostiene Vizzotto – che il fatto sia riconducibile a questo Governo e al ministro dell’Interno, fa capire chiaramente che qualcuno sembra voler sostenere che anche gli asini volino». E prosegue: «Quanto avvenuto è da considerarsi vandalico e commesso da chi nemmeno sa distinguere simboli e valori. Da chi va preso e punito secondo la legge. Si tratta di un’azione commessa semplicemente per cattiveria e ignoranza».

Il deputato leghista Manfredi Potenti parla di un «altro grave gesto di intolleranza politica avvenuto stavolta contro un bene privato, ovvero l’auto di un cittadino impegnato nel mondo del volontariato. Nell’esprimere la piena e incondizionata condanna verso questa sconclusionata espressione di dissenso, la Lega, partito spesso vittima per primo di aggressioni anche violente, esprime anche la sua vicinanza alla vittima del fatto».

La solidarietà a Siciliano arriva anche da Fabrizio Zannotti, segretario generale provinciale della Cgil di Livorno. «Il vento dell’intolleranza e dell’odio sta prendendo sempre più forza – afferma Zannotti – giorno dopo giorno. Dobbiamo tenere gli occhi bene aperti: non possiamo sottovalutare ciò che sta accadendo. Un atto inquietante che ci lascia senza parole. Concordiamo con il sindaco: si tratta di un gesto di una violenza terribile e inaccettabile». E conclude: «Non sono bravate, sono atti antidemocratici e vanno condannati senza se e senza ma. Gesti che riportano alla mente un periodo molto triste della nostra storia. Quel passato, quel clima di odio e violenza, non deve tornare mai più. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia: impediamo che i semi dell’odio trovino nuovamente terreno fertile». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa