Sicurezza
Guardie ambientali, 19 volontari già in servizio
Cecina. Lotta all’inquinamento, prevenzione ed educazione. Tutti pubblici ufficiali con possibilità di fare sanzioni
CECINA. Tornano in servizio le guardie ambientali volontarie. Sono 19 quelle inquadrate a Cecina in virtù di una specifica convenzione tra Comune e Regione Toscana. Hanno la possibilità di emettere sanzioni amministrative, svolgono azioni di lotta all’inquinamento, di prevenzione e di educazione alla cura dell’ambiente. Saranno riconoscibili dalla divisa colore verde e rappresentano in chiave sicurezza e decoro la novità per la realtà cecinese. Da alcuni giorni è possibile incrociare lungo le strade l’auto di pattuglia, che è riconoscibile per la livrea contrassegnata dalle insegne verdi.
Finite in un limbo da circa tre anni, a seguito del passaggio di competenze dalla Provincia alla Regione, a Cecina si può rivendicare il primato del primo Comune costiero ad avvalersi del supporto di questi volontari che si occupano di varie attività tra le quali la vigilanza e la salvaguardia del patrimonio naturalistico e ambientale. A rivendicarlo sono sia il sindaco di Cecina Samuele Lippi che l’assessore all’Ambiente Antonio Giuseppe Costantino. Entrambi sottolineano la stretta collaborazione con la polizia municipale, i servizi infatti vengono decisi e coordinati dal comandante Armando Ore. Ma anche il valore «di deterrente della presenza di uomini in divisa sul territorio» e l’approccio «orientato soprattutto a informare ed educare prima che a sanzionare».
I volontari si occuperanno di vigilare su tutto il territorio comunale, nelle aree verdi e soprattutto nella zona della riserva biogenetica dei Tomboli. Il servizio è disciplinato da una legge regionale mentre l’amministrazione comunale con una delibera di giunta ne ha formalizzato il proprio assenso riconducendolo alla sfera di competenza del comandante della polizia municipale. Un passo che ha preso forma nell’ambito dell’Osservatorio per la legalità e sicurezza su proposta del consigliere Massimo Gentili, che tra l’altro ha svolto l’attività di Gav. «Sono persone di lunga esperienza, che sanno come operare e che non partono da un approccio repressivo ma educativo – sottolinea Gentili –. Importante sarà la vigilanza sull’abbandono dei rifiuti, specie quando verrà allargata la raccolta porta a porta sul territorio comunale».
«La cittadinanza attiva è una delle migliori attività per la sicurezza per un territorio circoscritto – sostiene il comandante Ore –. Vigilare, monitorare, osservare in stretto rapporto con la polizia municipale consentono di prevenire il degrado di un territorio che è alla base anche di parte dei problemi di sicurezza». La sede assegnata alle Guardie ambientali volontarie è all’interno della struttura comunale di via Ambrogi. Dall’abbandono dei rifiuti alla conduzione dei cani sia nelle pinete che in spiaggia. Dalla prevenzione degli incendi al contrasto del campeggi abusivo. Tra i compiti anche i controlli lungo le sponde del fiume Cecina. «L’auspicio è che anche altri Comuni sposino questa iniziativa – dice il coordinatore delle Guardia ambientali volontarie Andrea Benassi – perché la nostra attività si esaurisce allo stato attuale entro i confini di Cecina mentre sarebbe auspicabile una continuità territoriale». —
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