Gioco
La badante del nonno mette in fuga i ladri armati di cacciavite
L’episodio sabato alle 21.30 nel centro di Vada La padrona di casa: «Sono fuggiti su una Audi grigia»
VADA
La prima a dare l’allarme è stata la badante del nonno, che ha visto alcune persone scavalcare il cancello della villetta. La donna ha chiamato suo marito, che a sua volta ha contattato la mamma della padrona di casa e con lei è sceso in strada per spaventare i ladri.
Episodio rocambolesco, quello che la sera di sabato si è consumato nella centralissima zona del Poggetto a Vada, che si è concluso con la fuga di quattro persone a bordo di un’auto la cui targa è stata segnalata ai carabinieri.
«Tutto è cominciato poco prima delle 21.30 - racconta Monica Gallo, proprietaria della villetta su via Pancaldo che è stata presa di mira dai ladri - Premetto che nella casa davanti alla mia abitano al piano superiore mia madre e al piano terreno mio nonno con la sua badante Daniela e il marito Christian». È stata proprio la badante, che a quell’ora era a trovare alcune persone nella casa dietro a quella di Monica Gallo, a rendersi conto che qualcosa non andava. «Si è affacciata al terrazzo della casa dietro la mia - racconta Gallo - e ha visto che qualcuno stava scavalcando la recinzione della mia proprietà. Poi ha visto che dentro al giardino c’erano almeno tre persone. Sapendo che io ero uscita ha capito che potevano essere ladri. Così ha chiamato suo marito, che come ho detto abita con lei e mio nonno nella casa davanti alla mia».
Il marito della colf ha subito avvisato anche la madre di Monica, che vive al piano superiore. E con lei, senza perder un attimo di tempo, sono scesi in strada. «Hanno subito visto - spiega Monica Gallo - che a lato del cancello di casa mia c’era un’automobile ferma, una Audi grigia con dentro un uomo corpulento, a cui Christian ha chiesto cosa stesse facendo. Gli è stato risposto che stava telefonando, ma anche mia madre ha capito che doveva trattarsi del “palo”, ossia di quello che controllava la situazione e aspettava i malviventi per fuggire».
La conferma di questa sensazione è arrivata pochi secondi dopo, quando Daniela, che dal terrazzo della casa retrostante la villetta presa di mira dai malviventi non ha mai smesso di seguire l’evolversi della situazione, al telefono con il marito ha confermato che le persone erano ancora dentro al giardino, ed in mano avevano un cacciavite o comunque un ferro lungo tipo piede di porco».
A quel punto la mamma di Monica e Christan hanno cominciato a gridare, per segnalare la presenza dei ladri e anche per spaventarli. «Ha funzionato - termina Gallo - dato che tre persone, piuttosto alte e magre hanno scavalcato la ringhiera che protegge il mio giardino, sono saliti dentro l’Audi velocemente. E poi i ladri hanno sgommato e sono fuggiti verso le scuole. Per fortuna, sebbene tutto si sia consumato in pochissimi secondi, il marito di Daniela è riuscito a prendere buona parte del numero di targa dell’auto».
Alla famiglia non è restato altro che tirare un sospiro di sollievo per aver sventato il colpo, e chiamare i carabinieri a cui è stato spiegato l’accaduto e sono stati segnalati i dati dell’auto con cui i quattro sono scappati». —
ANNA CECCHINI
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