Morto Giannini storico direttore della Filarmonica Comunità in lutto
Ex titolare di un’officina, aveva anche fondato la Fanfara Personaggio molto noto, oggi alle 15 il funerale in Duomo
CECINA. Addio a Carlo Giannini, storico capobanda della Filarmonica Mascagni di Cecina e fondatore della Fanfara dei bersaglieri. Aveva 79 anni e da qualche tempo era malato, tanto da dover lasciare quella banda che amava e che per oltre trent’anni ha diretto.
Giannini è stato titolare, dal 1972, dell’officina elettrauto che, su via Ginori, porta il suo cognome e che adesso è gestita dal figlio e dal nipote. Ma la sua grande passione era la musica. «Nonostante non fosse diplomato al Conservatorio - ricordano alcuni amici della Filarmonica - era un esperto conoscitore di musica. Non solo suonava come prima tromba, ma se c’era da adattare qualche spartito per la banda è stato sempre lui a farlo. Ha seguito il gruppo per decenni, con passione e profonda conoscenza della materia». Tanto che fino a quando la salute glielo ha permesso non solo suonava come capobanda, ma dalla fondazione fino ai primi anni Duemila, anche nella Sara Big Band.
Già da tempo le sue condizioni sono peggiorate, e Giannini si è dovuto ritirare. Ma la sua passione per la musica non si è mai sopita. A lui si deve anche la nascita della Fanfara dei bersaglieri di Cecina, di cui è stato uno dei fondatori. Molti i ragazzi che negli anni in cui Giannini ha militato tra le fila della Filarmonica locale da lui hanno imparato ad appassionarsi e a conoscere la musica. Tanti di loro, proprio grazie a lui, hanno poi studiato al Conservatorio o comunque hanno portato avanti il loro impegno in ambito musicale.
Giannini è morto ieri mattina, dopo che da tempo le sue condizioni si erano aggravate ulteriormente, nella sua casa in via del Fitto vecchio, dove viveva con la moglie Giovanna Iacoviello. In breve tempo la notizia della sua morte si è diffusa, generando nella comunità cecinese un profondo dolore. Come storico direttore della Filarmonica, infatti, era molto conosciuto. Ed era apprezzato anche per la sua professione di elettrauto.
In molti ricordano il suo carattere disponibile con gli altri, sempre attento ad insegnare ai giovani allievi che nell’arco di oltre trent’anni sono passati attraverso la banda cittadina.
«Una persona che ha fatto tanto per la comunità, anche nella sua professione di elettrauto ha insegnato a tanti. Per quanto riguarda la musica, la sua soddisfazione era vedere che altri si appassionavano», ricordano gli amici. Nella giornata di ieri la comunità cecinese ha voluto dire addio a Carlo Giannini anche attraverso i social, dove sono comparse fotografie che lo ritraggono impegnato in esibizioni pubbliche della banda.
Per chi volesse stringersi alla moglie e ai figli Roberto e Silvia, il funerale, curato dall’impresa funebre Santini, si tiene oggi alle 15 al Duomo di Cecina. —
ANNA CECCHINI .
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