Il Tirreno

Stop degli “speciali” Scapigliato accetta solo i rifiuti urbani

di Maria Meini
La discarica di Scapigliato
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La discarica di Scapigliato

Rosignano. Manca l’autorizzazione della Regione al progetto-bis. Calcolata una perdita di 300mila euro al mese

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ROSIGNANO

La discarica di Scapigliato da un mese ha bloccato i conferimenti di rifiuti speciali. Una decisione legata alla mancata autorizzazione da parte della Regione Toscana, in attesa che venga vagliata la variante al progetto di “Fabbrica del futuro”.

La variante è stata inviata in Regione nel mese di marzo, dopo il no - formalmente un preavviso di diniego - al progetto originario, accogliendo la richiesta di ridurre i volumi di conferimento: da 5 milioni di metri cubi a 3,3 milioni. Una drastica riduzione, intorno al 34%, che riguarda i rifiuti solidi urbani. Con il progetto-bis la discarica si converte quasi interamente agli speciali.



La conversione agli speciali non pericolosi fu annunciata da Alessandro Giari nel marzo scorso. «Oltre il 20% – spiegò l’amministratore unico di Rea Impianti, che gestisce il sito di Rosignano - saranno scarti del trattamento dei rifiuti da raccolta differenziata, quindi anch’essi urbani. Del restante, il 30-40% sarà composto da scarti di attività civili, come gli imballaggi dei supermercati. Il resto saranno rifiuti industriali o comunque legati alle attività produttive». Nelle integrazioni che Rea Impianti ha presentato alla Regione, si legge che «la discarica sarà, nella fase attuale, formalmente configurata come discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Fino al 2020, periodo di pianificazione dell’Ato costa, continueranno ad essere accettati in discarica i rifiuti solidi urbani fornendo riscontro alle esigenze territoriali già pianificate».



La richiesta di autorizzazione è contenuta nel progetto bis, quindi fino a quando la Regione non avrà espresso il proprio parere non sarà possibile accogliere gli speciali. Che corrispondono a circa 300mila euro al mese di incassi. La Regione ha in corso la Conferenza dei servizi e fino a settembre è presumibile che la questione non sarà sbloccata. Questo significa che al bilancio mancherà quasi un milione di euro.



Ci saranno problemi di bilancio anche per il Comune di Rosignano, in quanto proprietario della discarica? L’assessore e vicesindaco Daniele Donati lo esclude. «La Regione sta vagliando il nuovo progetto per l’impianto del polo di Scapigliato - dice Donati - che attualmente accoglie rifiuti urbani e speciali di derivazione urbana, non recuperabili. Una scelta fatta proprio per salvaguardare gli spazi della discarica. L’attesa deriva solo da un percorso tecnico in atto: le integrazioni che abbiamo inviato in Regione sono al vaglio della Conferenza dei servizi. Integrazioni che derivano da una incongruenza tra Regione e Ato Costa nella programmazione della gestione dei rifiuti. Il piano regionale di gestione dei rifiuti non prevede infatti ampliamenti delle discariche fino al 2020. Ma Rea Impianti da oltre un anno ha una convenzione con l’Ato Toscana costa che prevede la continuità di conferimenti di Rsu. Insomma, è solo una questione tecnica e burocratica». —



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