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Dall’agroalimentare al conciario le ricerche del Polo Magona

Dall’agroalimentare al conciario le ricerche del Polo Magona

cecina. Cinque i progetti che sono stati ammessi e finanziati dalla Regione Toscana che vedono coinvolto il Consorzio Polo tecnologico Magona in diversi partenariati con imprese e organismi di...

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cecina. Cinque i progetti che sono stati ammessi e finanziati dalla Regione Toscana che vedono coinvolto il Consorzio Polo tecnologico Magona in diversi partenariati con imprese e organismi di ricerca.

È del 29 giugno la pubblicazione dei decreti di approvazione delle graduatorie dei progetti presentati a valere sul bando Ricerca e sviluppo 2017 (Pop Creo 2014 –2020 Azione 1. 1. 5. Sub-azione a1) suddiviso in due bandi, uno destinato alle grandi imprese in cooperazione con micro, piccole e medie imprese, e uno destinato solamente alle micro, piccole e medie imprese.

Si chiama Coconat e si occupa di processi innovativi di produzione di concianti e coloranti naturali da matrici agroalimentari di scarto il progetto che riguarda il mondo delle concerie con lo scopo di inserirle nella moderna economia circolare, prevedendo l’impiego di prodotti più “green” nel loro classico ciclo produttivo. L’altro porta il nome di Minosse, Macchina innovativa per l’ossidazione nella epilazione e riguarda anche questo l’industria conciaria. L’obiettivo è di mettere a punto un processo alternativo da impiegare in una delle fasi della lavorazione delle pelli.

Nel campo dell’agroalimentare è dedicato alla valorizzazione di scarti per la produzione di olio di oliva a valore nutraceutico aumentato il progetto Vale, che è la naturale prosecuzione del lavoro svolto nella precedente ricerca Oliva Plus e prevede l’industrializzazione degli interessanti obiettivi raggiunti nell’ambito olio di oliva e proprietà nutraceutiche. Nel settore olio extravergine di oliva rientra anche il progetto Noè ovvero New olive oil extraction che ha come obiettivo la messa a punto di un innovativo processo di estrazione di questa preziosa sostanza dalle olive.

Recupero della vetroresina di yacht, treni e camper è l’obiettivo della ricerca Revyta che affronta il tema dell’economia circolare occupandosi di studiare e verificare una tecnologia per il recupero o riciclo di manufatti in vetroresina a fine vita che attualmente vengono smaltiti in discarica.

«È un nuovo importante riconoscimento da parte delle Regione Toscana – affermano dal Consorzio Polo Magona – che così dimostra di apprezzare il lavoro svolto negli ultimi anni nei diversi ambiti della ricerca e sviluppo, riconoscendo quindi la struttura a tutti gli effetti come uno dei più importanti organismi di ricerca del panorama regionale». —

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