Il Tirreno

Tac di nuovo a regime, soffre la chirurgia Contenzioso blocca la 4ª sala operatoria

Manolo Morandini
Tac di nuovo a regime, soffre la chirurgia Contenzioso blocca la 4ª sala operatoria

L’assessore regionale Saccardi: «Questa è una struttura che eroga servizi di qualità e che vogliamo rafforzare»

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cecina

Tac, emergenza rientrata. Lo dice l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi. Lo confermala direttrice generale dell’Asl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis. L’utilizzo del macchinario, dopo la denuncia del sindacato Fials che per garantire la copertura per 24 ore con un tecnico di radiologia e un medico il personale non bastava facendo saltare alcune sedute di esame la mattina, si è tornati a regime. È quanto viene assicurato a margine della visita all’ospedale di Cecina da Saccardi, che si è intrattenuta con il personale sanitario per fare il punto sui servizi e sull’organizzazione. Ad accompagnarla oltre a De Lauretis anche il sindaco di Cecina e presidente della Conferenza dei sindaci Samuele Lippi.

«L’ospedale di Cecina è una struttura che eroga servizi di qualità e che l’assessorato e la direzione aziendale vogliono rafforzare». Lo ripete più volte Saccardi. Recentemente l’Azienda sanitaria ha dovuto fare una parziale marcia indietro ritirando la delibera con la quale si indicava l’allestimento di una unità complessa di chirurgia oncologica a Cecina ma si retrocedeva di fatto la chirurgia generale a sezione. L’intervento dell’assessore regionale ha sancito la permanenza nell’ospedale cittadino di una unità complessa di chirurgia generale. Anche se l’attività chiururgica è destinata a rimanere compressa fino a quando non si risolverà il contenzioso al tribunale amministrativo sulla gara per acquistare un “letto” (macchinario per la sala operatoria) che costa 110. 000 euro e che una volta a Cecina potrà garantire l’apertura della quarta sala.

Sul progetto dell’ospedale rosa, dedicato alla donna, Saccardi ha assicurato che si farà, puntando sull’attività del reparto di ginecologia guidato da Andrea Antonelli, sulla parte ricostruttiva della mammella che il senologo Donato Casella, primario della Breast unit di Livorno, potrà effettuare a Cecina, come scritto nei piani dell’azienda, e su un rafforzamento del polo materno infantile. «Un polo che possa diventare un punto di riferimento per la salute della donna non solo a livello locale – dice –, ma di tutta l’area vasta grazie anche a un rafforzamento dell’integrazione con la Breast unit di Livorno».

Nella volontà di rafforzare l’ospedale l’assessore elenca tutti primariati vacanti «che sono già stati ricoperti o autorizzati». È in corso il concorso per la Chirurgia generale e resta ancora da fare quello per il primario dell’unità complessa di Recupero e riabilitazione funzionale. Mentre in tema delle reti tempo dipendenti, infarto e ictus, sottolinea: «Nella provincia di Livorno sono state attivate 6 ambulanze dedicate all’urgenza e altrettante saranno attivate entro la fine dell’anno, a dimostrazione di una grande attenzione nei confronti del tema delle reti tempo dipendenti». —



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