Il Tirreno

baby surfista eroe 

Un riconoscimento del Comune al coraggio di Tancredi

Un riconoscimento del Comune al coraggio di Tancredi

Palazzo civico contatta la famiglia per incontrare il 12enne che ha salvato un uomo in mare alle Spiagge Bianche 

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ROSIGNANO. Un riconoscimento ufficiale del comune a tancredi mazzei, il baby surfista che nel pomeriggio di domenica 22 luglio ha salvato un turista straniero che al largo delle spiagge bianche, tra Vada e Rosignano Solvay, rischiava di annegare.

Ieri il sindaco Franchi ha dato infatti mandato agli uffici comunali di rintracciare la famiglia di Tancredi, così da poter parlare con i genitori, esprimere a loro e al ragazzo il i complimenti per un gesto di coraggio e grande umanità. Intenzione dell’amministrazione rosignanese è quella di poter incontrare Tancredi per mostrargli dal vivo il riconoscimento della comunità.

Una vicenda, quella del dodicenne originario di Livorno ma residente a Washington, che ha aperto o cuori non solo della comunità locale ma di tutta Italia. Il salvataggio è avvenuto domenica scorsa, quando Tancredi era al mare alle Spiagge Bianche con la famiglia.

«A un certo punto - ha ricordato il ragazzo - mi sono accorto che dalla spiaggia i bagnini stavano fischiando e gridavano nella mia direzione. Non ho capito il motivo, visto che io non ero in difficoltà e stavo andando sulla tavola come faccio sempre. Poi mi sono girato e dietro, a una ventina di metri da me, ho visto un signore che chiedeva aiuto».

Tancredi, senza pensarci troppo, con la sua tavola ha preso il largo e si è diretto verso il bagnante in difficoltà. «Quel signore aveva un crampo - ricorda il ragazzo - e forse non era un nuotatore tanto esperto. Allora l’ho fatto aggrappare alla mia tavola e poi l’ho spinto fino a riva». Un salvataggio che Tancredi di certo non si scorderà facilmente.

«Volevo aiutare quel signore in difficoltà - ha detto ancora il ragazzo, che adora il film Point Break e è un appassionato di video che immortalano i suoi campioni di surf preferiti - e mi è sembrato giusto andare verso di lui con la tavola. Così poteva appoggiarsi e non rischiare di bere e di stare ancora peggio».

La storia del piccolo surfista eroe ha fatto il giro del Paese, e anche l’amministrazione locale ha deciso di incontrarlo e rendere omaggio pubblicamente al coraggio che questo dodicenne ha dimostrato. —

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