Sicurezza
Un piano da 500mila euro per risanare pineta Marradi
Castiglioncello. Il progetto prevede potature degli alberi e regimazione del sistema idrico. Nocchi: «È inclusa la riqualificazione del viale alberato all’altezza della stazione»
CASTIGLIONCELLO. La giunta comunale di Rosignano ha approvato, in linea tecnica, il progetto definitivo di «riqualificazione vegetazionale e architettonica della pinta Marradi di Castiglioncello».
Il progetto definitivo, redatto dall’agronomo Jacopo De Santis, è articolato in cinque fasi per una spesa complessiva di 468.227 euro. Gli interventi inizieranno quest’anno con la regimazione idraulica e sistemazione delle scale di accesso tra la via Aurelia e la pineta Marradi. «Si tratta di un progetto suddiviso in cinque lotti - spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - che prevede stanziamenti annuali. Inizieremo quest’anno con la regimazione idraulica della pineta. Quindi saranno eseguiti i lavori sulle due scale di accesso al parco pubblico ossia quella che dalla via Aurelia scende verso il Tennis e quella più a nord, vicino a piazza della Vittoria. Il progetto prevede anche la sistemazione del verde lungo la scarpata tra la via Aurelia e la pineta con piantumazioni». Il progetto di riqualificazione della pineta Marradi, così come descritto dalla delibera, si rifà allo studio effettuato dai tecnici del Dipartimento di scienze agrarie e agro ambientali dell’Università di Pisa. Tecnici che al termine del loro lavoro, eseguito nel 2015, redassero una mappatura dei pini e delle essenze arboree presenti all’interno del parco pubblico comprensivo del numero di piante da abbattere (328 secondo l’Università di Pisa) da curare e potare. Una relazione minuziosa sulle condizioni sanitarie delle piante della pineta che si compone di 1589 alberi di cui il 78% di pini. Lo studio, che riguardava anche gli alberi presenti in alcune zone del Comune di Rosignano, portò all’abbattimento di circa 54 pini ritenuti pericolosi o a fine vita ed alla ripiantumazione di 15 alberi della stessa specie nonché di alcuni lecci lungo al via Aurelia.
«Al momento non si prevedono nuovi abbattimenti - dice Nocchi - ma azioni di potatura e regimazione delle acque in tutta la pineta». Il progetto che si svilupperà nel tempo, divide la pineta Marradi in vari quadranti. Dopo gli interventi di regimazione e rifacimento delle scale di accesso i lavori prevedono la sistemazione del quadrante nord ovest del parco ossia quello davanti a villa Celestina. Un’area dove i tecnici dell’Università riscontrarono maggiori criticità al patrimonio arboreo; quindi la sistemazione del quadrante sud ovest, impianti di irrigazione sia dietro al Tennis che nella zona del solarium al Cardellino ed infine, ultima fase, il «completamento e la riqualificazione agronomica e sistemazione di viale di accesso antistante la stazione Ferroviaria di Castiglioncello». Nel caso specifico, in rapporto alla tipologia dell’intervento «che consiste essenzialmente in opere di manutenzione e di riqualificazione vegetazione - riporta la delibera - è stato ritenuto opportuno omettere la progettazione di fattibilità tecnica ed ambientale e procedere alla redazione del progetto definitivo e del progetto esecutivo, nel quale sono contenuti tutti gli elementi previsti garantendo in tal modo la qualità della progettazione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
